Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/83: Entrata in vigore della seconda parte delle modifiche del 20 marzo 2015 della LPMed e i connessi adeguamenti di alcune ordinanze · 12 pagine
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4 Risultati dettagliati
4.1 Ordinanza sugli esami LPMed
Articolo 3
VD e l’Università di Losanna (Uni VD) osservano che nel capoverso 1 sarebbe meglio usare l’espressione «référentiel de compétences» invece di «catalogues suisses des objectifs de formation» (in tedesco «Lernzielkatalog», in italiano «cataloghi svizzeri degli obiettivi didattici»).
L’associazione degli assicuratori-malattie svizzeri (santésuisse) approva l’adeguamento dei cataloghi degli obiettivi didattici concernenti la medicina complementare e le cure mediche di base. Con tale adeguamento si gettano le fondamenta per tenere conto dei nuovi obiettivi formativi anche a livello di esame federale.
Articolo 5 capoverso 4
GSASA e pharmaSuisse considerano problematica la norma secondo cui, nell’ambito di una singola prova, le prestazioni fornite nelle prove parziali possono compensarsi reciprocamente. Determinate carenze conoscitive nelle prove parziali sono incompatibili con il futuro esercizio della professione e non devono pertanto poter essere compensate.
Articolo 5a
BS osserva che l’articolo 3 capoverso 2 e l’articolo 5a lasciano il dubbio se sia il DFI o la MEBEKO a stabilire i principi e i dettagli delle diverse forme di esame.
MEBEKO chiede che alla lettera b il titolo «direttive sui dettagli per lo svolgimento dell’esame federale» sia completato con «e i mezzi ausiliari ammessi». La competenza di definire i mezzi ausiliari ammessi durante l’esame è ora della MEBEKO e non più del presidente della commissione d’esame. Il citato complemento è giustificato dall’importanza di questo compito.
Articolo 7 capoverso 4 lettera d
BS e MEBEKO suggeriscono di specificare, in sostituzione della lettera d da abrogare (MEBEKO) o aggiungendo una lettera h (BS), che la commissione d’esame propone alla MEBEKO, sezione «Formazione», le misure di adattamento idonee per compensare gli svantaggi legati alla disabilità, completando così l’elenco dei compiti delle commissioni d’esame di cui all’articolo 7 in base alle competenze della MEBEKO descritte all’articolo 12a capoverso 2.
Articolo 12a
In merito alla compensazione degli svantaggi legati alla disabilità si sono espressi JU, VD, SMCB, Col-
lège des Doyens, FMH, Inclusion Handicap, Decanato della facoltà di medicina dell’Università di
Zurigo (Uni ZH), ISFM, Commissione interfacoltà di medicina svizzera (CIMS), Unione democratica di centro (UDC), Uni VD, AMDOS e ASMAC. Nessun parere è in linea di principio contrario a tale compensazione.
JU, VD e Uni VD approvano la prevista possibilità di compensare gli svantaggi legati alla disabilità.
Per VD e Uni VD tale possibilità deve essere resa nota all’opinione pubblica (p. es. sito Internet della MEBEKO), perché soltanto così le persone interessate potranno esercitare il loro diritto. Essi trovano inoltre giusto che la compensazione degli svantaggi non possa costituire una riduzione dei requisiti d’esame.
Inclusion Handicap chiede la riformulazione dell’ultima frase del capoverso 2, in particolare delle espressioni «non possono costituire una riduzione dei requisiti d’esame» e «devono poter essere realizzate con un onere proporzionato». Occorre infatti assicurare che vengano escluse soltanto le misure di adattamento che tangono aspetti essenziali dei requisiti d’esame.
4/12 Febbraio 2017 Rapporto indagine conoscitiva ordinanza sugli esami LPMed e ordinanza concernente le procedure d‘esame