Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine

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un termine p.es. di tre mesi. Dovrà inoltre essere definita la possibilità di consegnare i documenti del defunto ai familiari. KSSG obietta che la morte di un paziente non viene comunicata attivamente a un fornitore di prestazioni. Per precisare quando decorre l’obbligo di soppressione della cartella, propone la seguente aggiunta alla lettera c: «Bei Erlangung der Kenntnis, dass die Patientin […]».Posta desidera un chiarimento su come le comunità di riferimento apprendono del decesso. Anche il Cantone ZH e ZAD chiedono di chiarire come le comunità di riferimento vengono informate dell’avvenuto decesso, e sottolineano che la cartella informatizzata di un paziente deceduto non può essere resa accessibile a persone che il defunto non abbia espressamene nominato come suoi rappresentanti – cosa che vale anche per i familiari. Anche K3 e VZK obiettano che le strutture sanitarie e i professionisti della salute non vengono necessariamente a conoscenza del decesso di un paziente. Sarebbe opportuno che l’UCC inviasse una notifica alle comunità di riferimento quando apprende del decesso. FMH sostiene che la cartella informatizzata non dovrebbe essere soppressa subito dopo la morte del paziente. Il diritto vigente prevede la possibilità di far valere pretese per errori terapeutici fino a 10 anni dopo il trattamento. Per la soppressione occorre trovare una soluzione giuridicamente coerente per le questioni di responsabilità civile/conservazione dei dati. SUVA chiede lo stralcio della lettera c. 6 Cantoni56 chiedono se la cartella informatizzata del paziente può avere un interesse medico-legale. Ipotizzano la possibilità di mantenerla nascosta e inaccessibile per un determinato periodo (p. es. 10 anni), per poi cancellarla definitivamente.

Capoverso 2: Integic, HL7 e IHE desiderano la seguente aggiunta al capoverso 2: «[…] entsprechende Patientendossier sofort entziehen und […]». KSSG chiede in quale forma le comunità di riferimento debbano informare le comunità sulla soppressione della cartella informatizzata del paziente. Finora per questa funzione non sono stati definiti dei profili d’integrazione IHE, ma questa lacuna deve essere colmata.

Capoverso 2 lettera a: CURAVIVA, Insos e il Cantone TG segnalano che la nozione di termine adeguato è troppo vaga e propongono la seguente aggiunta al numero 1: «[…] ZAS innert einem Monat von der Aufhebung informieren». HL7 e IHE chiedono di aggiungere i seguenti numeri alla lettera a: «3. die Vernichtung der Daten gemäss Artikel 9 Buchstabe b frühestens 10 Tage und spätestens 60 Tag nach der Aufhebung durchzuführen» e «4. Auf Gesuch hin die angeordnete Vernichtung der Daten um 60 Tage auszusetzen. Als Gesuchsteller gelten die Patientin oder der Patient, eine Erbengemeinschaft, welche sich mittels Erbbescheinigung ausweisen kann oder ein Willensvollstrecker, der sich mittels Willensvollstreckerzeugnis ausweist.» Medshare propone esattamente gli stessi nuovi numeri, ma con la differenza che al numero 3 chiede «frühestens 30 Tage». Secondo Physioswiss il processo non può consistere nell’informare tutte le comunità sulla soppressione di una cartella informatizzata del paziente. Questa disposizione va cancellata ed eventualmente sostituita da un altro processo. Lo stralcio è chiesto anche da FMH, la quale fa notare che una comunità può eventualmente venire a conoscenza dell’esistenza della cartella informatizzata del paziente solo quando le viene annunciata la sua cancellazione. Non si dovrebbero cancellare i dati negli archivi locali né annullare il NIP. Ciò renderebbe superflua l’informazione alla comunità e anche all’UCC. Posta fa notare che non è chiaro come debba avvenire la soppressione della cartella informatizzata del paziente in tutte le comunità. Solo la comunità di riferimento dovrebbe sopprimere la cartella. Secondo VGIch non è chiaro lo scopo dell’obbligo d’informazione a tutte le comunità. Se necessario potrebbe essere l’UCC – eventualmente in forma automatizzata – a informare le altre comunità. Una revoca dovrebbe essere valida a effetto immediato. Un altro punto da chiarire è l’interpretazione del termine adeguato di cui all’articolo 20. Le CTO ripetono la nozione dell’adeguatezza, ma le CTO dovrebbero definire i requisiti tecnici e organizzativi della certificazione e non interpretare l’ordinanza. È consigliabile indicare un termine (p. es. un mese) nell’OCIP stessa. Riguardo alla lettera a numero 2, Posta preferirebbe la seguente formulazione: «den Nachweis der Widerrufserklärung[…]».6 Cantoni57 scrivono che, in caso di soppressione della cartella informatizzata del paziente, il NIP dovrebbe essere mantenuto come indicato all’articolo 9. In questo caso non sarebbe necessario informare l’UCC. Di conseguenza propongono il seguente testo della lettera a numero 1: «[…] les communautés dans un délai approprié». FMH rimanda al suo commento sull’articolo

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