Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 41Fedlex · Rapporto sui risultati

STSAG definisce l’articolo 21 come un assegno in bianco e lo respinge in questa forma. Chiede di assicurarsi che nell’OCIP-DFI i requisiti non siano gonfiati a dismisura. VAKA, K3 e VZK ricordano che la costituzione di una comunità di riferimento è già onerosa e costosa a causa degli elevati requisiti della certificazione. Con l’articolo 21 le comunità di riferimento subiscono nuove pressioni finanziarie senza trarne alcun beneficio. VAKA scrive inoltre che la valutazione della LCIP è incontestata, ma il grado di dettaglio e il tipo di emissione dei dati non meritano un appoggio. Per questo motivo chiede lo stralcio dell’articolo. Anche K3 e VZK desiderano un approccio più restrittivo nella definizione dei requisiti in materia di dati. SWOR, ASI e FSAS considerano particolarmente preziosa la valutazione prevista, perché fornirà importanti spunti per valutare lo sviluppo della cartella informatizzata del paziente e mostrare eventuali necessità d’intervento.

3.1.4 Capitolo 4: Identifikationsmittel

Art. 22 Anforderungen an das Identifikationsmittel

Das Identifikationsmittel muss:

a. der Vertrauensstufe 3 der Norm ISO/IEC 29115:2013(E) entsprechen;

b. so aufgebaut sein, dass es nur von der berechtigten Person verwendet werden kann;

c. ein Authentifizierungsverfahren nach dem aktuellen Stand der Technik mit mindestens zwei Authentifizierungsfaktoren verwenden; und

d. eine Gültigkeitsdauer von höchstens zehn Jahren aufweisen.

10 partecipanti60 considerano che i requisiti riguardanti lo strumento d’identificazione (SID) siano molto elevati. Il diritto d’esecuzione dovrebbe consentire l’uso dei SID già utilizzati negli ospedali, purché soddisfino determinati criteri. Un professionista della salute che lavora in ospedale non dovrebbe essere costretto a impiegare diversi login e sistemi di accesso. Chiedono pertanto di riconsiderare i requisiti sul SID per i professionisti della salute che lavorano negli ospedali. Posta auspica che là dove il personale ospedaliero applica SID validi secondo la legislazione cantonale, questi SID possano essere impiegati anche per la cartella informatizzata del paziente. Anche VAKA rimanda alle soluzioni già esistenti per i SID e chiede di chiarire dove e secondo quali criteri tali soluzioni possano essere utilizzate anche per l’accesso ai dati LCIP. Analogamente il Cantone LU chiede una revisione dell’articolo, perché esso obbliga a dotare il personale di nuovi e costosi SID per accedere alla cartella informatizzata del paziente. Medgate ritiene che in molti casi i requisiti posti alla conferma dell’identità e al SID siano eccessivi e quindi poco praticabili, e auspica una procedura semplificata. SSIM preferisce l’impiego dei SID esistenti, che sono già ampiamente diffusi. PKS fa notare che le disposizioni sui SID non corrispondono ai processi che i reparti del personale praticano negli ospedali per le entrate e le uscite di professionisti della salute. Nel lavoro quotidiano bisognerebbe potersi affidare alle procedure di autenticazione disponibili e consentire l’impiego dei SID già esistenti e ampiamente diffusi. IG eHealth, PH CH ed economiesuisse chiedono di completare l’articolo 22 con una disposizione transitoria o di modificarlo come segue: «In all jenen stationären Einrichtungen, in welchen die Gesundheitsfachpersonen ein nach kantonalem Recht gültiges IDM für den Zugriff auf Patientendaten einsetzen, kann dieses IDM auch für den Zugriff auf das elektronische Patientendossier verwendet werden». HÄ CH e ÄTG sono a favore di una soluzione pragmatica e soprattutto facilmente applicabile nella pratica quotidiana, che permetta di risparmiare tempo e denaro. Un’assegnazione dei diritti snella e delle regole semplici per il personale degli ambulatori permetterebbero ai medici di evitare i compiti di segreteria legati alle autorizzazioni di accesso. Secondo K3 e VZK dovrebbe essere possibile che il sistema «cartella informatizzata del paziente» abbia «fiducia» nell’ospedale. Per gli ospedali è importante, nel loro lavoro quotidiano, non dover ricorrere a un’altra procedura di autenticazione per l’accesso alla cartella informatizzata del paziente, bensì poter semplicemente «completare» la procedura già utilizzata internamente. A questo scopo la procedura interna dovrebbe soddisfare determinati requisiti (p. es. lunghezza della password) ed essere poi completata con un terzo fattore per l’accesso alla cartella informatizzata del paziente. Sulla stessa falsariga, UDC evidenzia l’inutilità di limitarsi a pochi SID concreti. Gli strumenti di autenticazione già esistenti negli istituti potrebbero essere impiegati anche per l’accesso alla cartella informatizzata del paziente. VAKA e il Cantone AG osservano che non dovrebbe essere necessario un colloquio personale per la registrazione del SID, perché ciò scoraggerebbe molti pazienti e professionisti della salute.

60 NW, LU, Posta, SZ, ZG, ZH, ZAD, IG eHealth, PH CH, economiesuisse