Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine

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parte dell’offerta di una comunità di riferimento o di una comunità normale. A suo parere, bisognerebbe inserire almeno una disposizione sulla possibilità di certificare i portali di accesso di comunità che non siano comunità di riferimento.

Posta individua in questa disposizione una grossa «concentrazione di potere» nelle mani del DFI. A suo parere le ordinanze dovrebbero menzionare gli «use case», senza tuttavia impedire futuri «use case», e chiede di conseguenza la loro definizione e aggiunta. Senesuisse ha l’impressione che queste norme di pura delega al DFI siano troppo concise. L’ordinanza dovrebbe quantomeno stabilire e pubblicare i principi di base. IG eHealth e PH CH sono contrari a delegare completamente al DFI la definizione dei portali di accesso per i pazienti. Devono essere definiti dei requisiti minimi per il portale di accesso in modo da assicurare l’uniformità e l’interoperabilità della cartella informatizzata del paziente. Nei loro pareri propongono pertanto un nuovo articolo 17, che per la sua entità non può essere riportato nel presente rapporto.

Art. 18 Verfügbarkeit der von Patientinnen oder Patienten erfassten Daten

Das EDI legt die Anforderungen an den Umgang mit den von Patientinnen und Patienten über das Zugangsportal erfassten Daten fest.

CURAVIVA, Insos, il Cantone TG, senesuisse e SMCF ripetono i pareri espressi sull’articolo 17. VAKA ricorda il collegamento con il numero 10.2 RTO e scrive che il rapporto costi-benefici e in particolare l’estensione al di fuori di un download non è possibile con l’archiviazione completamente offline. Il download di documenti è già previsto in altri articoli. L’importazione al di fuori del mero documento del paziente non è possibile né appropriata. Il Cantone AG è favorevole a un’archiviazione chiaramente delimitata dei dati appartenenti ai pazienti. L’esportazione di questi dati è considerata ammissibile e opportuna.

Art. 19 Kontaktstelle für Patientinnen und Patienten

Stammgemeinschaften müssen für die Patientinnen und Patienten eine Kontaktstelle bezeichnen, die sie im Umgang mit dem elektronischen Patientendossier unterstützt.

Senesuisse, il Cantone BS, CURAVIVA e Insos ripetono i pareri espressi sull’articolo 12, ma nella fattispecie riferiti ai pazienti invece che ai professionisti della salute. SMCF reitera i suoi commenti sugli articoli 17 e 18. ASI, FSAS, SWOR e Physioswiss considerano che il sostegno dei pazienti nell’uso della cartella informatizzata sia un’importante fattore di successo per la realizzazione della cartella stessa. ASI, FSAS e SWOR propongono di verificare anche la possibilità di sostegno da parte delle autorità nazionali. Secondo il Cantone AG è necessario un service desk per i pazienti. La consulenza, i reclami e i servizi di ombudsman provocano tuttavia un notevole onere supplementare. FRC ritiene essenziale che le comunità di riferimento designino un servizio di assistenza ai pazienti per aiutarli nell’impiego della loro cartella informatizzata. D’altra parte è anche importante che il paziente disponga di diversi supporti e servizi d’informazione, anche al di fuori della comunità, per evitare conflitti di interesse e garantire una migliore indipendenza dell’informazione fornita. L’obiettivo è un eccellente coordinamento dei flussi d’informazione.

KSSG s’informa sui requisiti riguardanti i tempi di reazione. Per la costituzione di un service desk, una comunità di riferimento deve impiegare circa 2-3 collaboratori per ridurre i tempi di attesa. Se i tempi di reazione sono un elemento della certificazione, questo articolo va ripreso nelle CTO. VGIch scrive che le stesse prescrizioni valgono anche per la verbalizzazione, come per i professionisti della salute. Su questo punto l’ordinanza è lacunosa e il commento esplicativo troppo vago. Bisogna assicurare l’interoperabilità. Gli accessi devono essere protocollati da tutti. H+ fa notare che, ai fini dell’attuazione pratica negli ospedali, è necessario designare dei responsabili della cartella informatizzata del paziente come punto di contatto per i pazienti. Non è realistico affidare questo compito a ogni professionista della salute. La specializzazione delle mansioni richiede anche una formazione continua. Nell’ambito dei «Dati da fornire per la valutazione» bisognerebbe verificare come analizzare e quantificare questo onere supplementare.