Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine

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seguente tenore: «c. von einer Gesundheitsfachperson oder Hilfsperson das Todesdatum erfasst wurde und eine Amtsstelle, ein Angehöriger oder ein Vertreter des Patienten der Stammgemeinschaft den Tod des Patienten bescheinigt hat.» Le attuali lettere a – c diventerebbero le lettere b – d. STSAG propone di modificare il brano di frase «kann von der Stammgemeinschaft aufgehoben werden» poiché, non essendo previsto un obbligo di notifica, la comunità di riferimento può non essere a conoscenza del decesso. La cancellazione di documenti e la soppressione della cartella informatizzata (salvo in caso di decesso) dovrebbero essere prerogativa unica del paziente. Come alternativa, tutti i documenti potrebbero essere cancellati se sono stati inseriti più di 10 anni prima nella cartella informatizzata del paziente (rimarrebbero però nel sistema primario ed eventualmente potrebbero essere reinseriti nel repository in un secondo momento con un onere amministrativo minimo). Secondo SUVA la soppressione ha senso solo se il paziente revoca il consenso alla tenuta della sua cartella informatizzata.

Capoverso 1 lettera a: Tessaris è del parere che la revoca debba soddisfare gli stessi requisiti del consenso alla gestione della cartella informatizzata del paziente. La dichiarazione di revoca dovrebbe essere tale da soddisfare anche i r equisiti del capoverso 2 lettera a numero 2. Tessaris propone la seguente formulazione per la lettera a: «[…] dessen Führung durch unterschriftlich oder durch eine an die behandelnde Gesundheitsfachperson abgegebene und von dieser protokollierte und unterzeichnete Erklärung widerruft».

Capoverso 1 lettera b: LUKS scrive che sopprimere la cartella informatizzata del paziente dopo 10 anni dall’ultimo accesso è in contraddizione con il principio di una cartella valida per tutta la vita e con lo scopo stesso della cartella informatizzata del paziente. Secondo FMH ciò non è nell’interesse del paziente, né corrisponde allo spirito della legge. Per SSIM non ha senso una cancellazione generalizzata in caso di non accesso, mentre Insel considera inadeguato il termine di 10 anni. Insel aggiunge che è sempre possibile far cancellare i dati (art. 20 cpv. 1, lett. a) e che, per motivi di chiarezza, le conseguenze della soppressione, ovvero cancellazione di tutti i dati, dovrebbero essere menzionate espressamente nel capoverso 2 lettera a numero 3. Il termine dovrebbe essere prolungato a 20 anni, anzi preferibilmente dovrebbe essere cancellato completamente come impostazione default.

HÄ CH e ÄTG fanno notare che questa disposizione vale solo previa dichiarazione di consenso del paziente e dopo aver informato per tempo il medico curante. A questo proposito rimandano al commento sull’articolo 9 capoverso 1. Lo stesso vale anche per il capoverso 2 lettera b. ASPS e Spitex ritengono che, se il tempo di conservazione è limitato, per le persone sane non ha senso aprire una cartella informatizzata del paziente. Le persone che hanno subito un evento acuto, ma rimangono poi in buona salute per 10 anni perderebbero la loro registrazione. Bisognerebbe omettere il limite temporale o stralciare i due capoversi. KSOW osserva che fra una registrazione e il prossimo caso possono trascorrere 10 anni. I dati non devono quindi essere cancellati automaticamente. Occorre sempre il consenso del paziente. ASI, FSAS e SWOR sono a favore di un rinnovo automatico della cartella informatizzata del paziente, salvo ordine contrario del paziente. Bleuer scrive che, se il paziente non stabilisce altrimenti, la cartella informatizzata deve essere conservata per almeno 10 anni dopo la sua morta accertata. SMCF segnala che dovrebbe essere possibile solo la disattivazione della cartella informatizzata del paziente e non la sua soppressione automatica. Prima della distruzione dei dati medici si dovrebbero inoltre applicare i termini consueti. Complessivamente 13 partecipanti54 chiedono lo stralcio della lettera b, Moeri la definisce obsoleta.

Capoverso 1 lettera c: 7 partecipanti55 avvertono che non è chiaro come la comunità di riferimento venga a conoscenza del decesso del paziente. Chiedono di considerare l’eventuale introduzione di un dovere di notifica da parte dell’UCC e, a seconda del risultato di tale verifica, modificare la lettera c e l’articolo 9 capoverso 1 lettera b. Privatim, DSBAG e i Cantoni AG e BE desiderano che si esamini l’opportunità di un termine transitorio di diversi anni dopo il decesso di un paziente. Anche SSIM osserva che in determinate circostanze può essere importante accedere alla cartella informatizzata di un paziente defunto e chiede di definire un termine adeguato nella lettera c. LUKS avanza la stessa richiesta e propone

54 LUKS, SSIM, FMH, ASPS, Spitex, GE, VS, JU, VD, NE, FR, Bleuer, SUVA

55 privatim, DSBAG, KDSBSON, BE, SZ, ZG, AG