Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 35Fedlex · Rapporto sui risultati
und Patienten regeln». Per la lettera b propone la seguente formulazione: «die Patientin oder den Patienten authentifizieren und identifizieren». Tessaris chiede di completare il capoverso 1 lettera b come segue: «[…] identifizieren oder durch die antragstellende Gesundheitsfachperson identifizieren lassen». VAKA, K3 e VZK obiettano che dall’articolo non risulta chiaramente se è sufficiente l’impiego di mTAN, e propongono pertanto di menzionare espressamente che la procedura mTAN e la sua autorizzazione sono considerate sufficienti (articolo seguente e CTO). Se il paziente desidera un metodo per lui più sicuro, può sempre utilizzarlo. Posta chiede un chiarimento sull’interpretazione dell’articolo 16 per le persone non residenti in Svizzera. A proposito del capoverso 1 lettera d, IG eHealth e PH CH fanno notare che secondo le attuali disposizioni il numero d’identificazione del paziente (NIP) può essere attribuito solo alle persone assicurate obbligatoriamente secondo l’articolo 1 LAVS. Altre persone, come
p. es. i frontalieri, non potrebbero avere una cartella informatizzata e sarebbero quindi escluse dal sistema, sebbene abbiano diritto alle prestazioni sociali in virtù degli accordi bilaterali. IG eHealth e PH CH rimandano a questo proposito alla loro proposta di modifica dell’articolo 5 capoverso 1. Secondo loro il capoverso 1 lettera e è formulato in modo troppo generico. Propongono quindi il seguente testo: «[…] für einen Wechsel des Patienten in eine andere Stammgemeinschaft alle nötigen Daten, Zugriffsregeln und Logeinträge der neuen Stammgemeinschaft für eine Übernahme zugänglich machen, so dass Zugriffe auf das elektronischen Patientendossier weiterhin in vergleichbarem Umfang erfolgen können. Das EDI legt den Umfang der Formate der zu transferierenden Daten fest». Moeri scrive che devono essere previsti dei processi per il cambio di comunità di riferimento per i pazienti e i loro dati. I Cantoni ZH, ZG e NW nonché ZAD segnalano che le prescrizioni devono essere formulate in modo più diretto e specificare che le comunità di riferimento possono essere cambiate. Le modalità di applicazione sono lasciate alla competenza delle comunità di riferimento. I suddetti partecipanti chiedono la completa revisione di questa disposizione e avanzano proposte concrete di formulazione, che per la loro entità non possono essere riportate nel presente rapporto.
Art. 17 Zugangsportal für Patientinnen und Patienten
Das EDI legt die Anforderungen an das Zugangsportal für Patientinnen und Patienten fest.
CURAVIVA, Insos e il Cantone TG obiettano che la formulazione di questa (sotto-) delega non soddisfa i requisiti minimi di precisione e densità normativa. Non fosse che per trasparenza e leggibilità, l’articolo 17 dovrebbe indicare almeno gli elementi basilari dei requisiti applicabili al portale d’accesso destinato ai pazienti. FRC fa notare che l’informazione dei pazienti sull’impiego del portale di accesso sarà complessa e propone pertanto che le associazioni dei pazienti, le organizzazioni di tutela e di ricorso dei pazienti e le associazioni dei consumatori siano invitate formalmente a collaborare alle attività di informazione e siano retribuite nell’ambito di mandati di prestazioni. Devono essere anche incoraggiate a collaborare fra di loro. SMCF osserva che sulla base di queste disposizioni è difficile giudicare le modalità di accesso per il paziente. Eppure le modalità avranno un notevole influsso sull’impiego della cartella informatizzata del paziente e sulla mole di lavoro a carico dei professionisti della salute in questo ambito.
LUKS propone di inserire una disposizione sulla certificazione di portali di accesso «esterni» per i pazienti, cioè di portali non appartenenti a una comunità di riferimento. Bisogna rinunciare a limitazioni non necessarie dal punto di vista oggettivo e consentire soluzioni e modelli aziendali innovativi. 11 partecipanti52 temono che le prescrizioni dell’UFSP possano limitare in misura eccessiva possibili modelli aziendali destinati a finanziare l’esercizio della cartella informatizzata del paziente. Il diritto di esecuzione, soprattutto le CTO, deve essere predisposto in modo tale da lasciare spazio a soluzioni innovative e nuovi modelli aziendali. Anche questi partecipanti sottolineano la necessità di evitare restrizioni inutili.
FSAS, Physioswiss, ASI e SWOR evidenziano che un portale di accesso attrattivo e facilmente accessibile rappresenta un importante sostegno per i pazienti ed è quindi un fattore di successo. Il Cantone AG si esprime a favore di chiare regole per il portale di accesso e l’assenza di barriere. VGIch ritiene che i requisiti di base (p. es. assenza di barriere) debbano essere disciplinati nell’ordinanza e non nelle norme di esecuzione del DFI, altrimenti viene violato il principio della legalità. FMH scrive che secondo l’articolo 11 LCIP i portali di accesso devono essere certificati, indipendentemente dal fatto che facciano
52 CDS, BL, GL, OW, UR, LU, NW, ZH, SZ, ZG, ZAD