Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 66Fedlex · Rapporto sui risultati

sovrappongono, mentre le sotto-versioni disciplinano la semantica in modo più concreto95. Integic vuole una precisazione delle sotto-versioni ammesse di PDF/A-1 e PDF/A-2. Il Cantone ZH spiega che i formati PDF PDF/A-1 e PDF/A-2 sono stati sviluppati per l’archiviazione. Se s’impone l’impiego esclusivo di tali formati, molti documenti dovrebbero essere inutilmente convertiti. Per la cartella informatizzata del paziente non è necessario prescrivere tali formati e quindi il requisito deve essere stralciato. FMH chiede in riferimento al numero 2.2.1.3 se non si è già arrivati alla versione PDF/A-3. In un testo di legge non si dovrebbero mettere delle specificazioni così precise, soprattutto in un settore in continua evoluzione. Posta afferma che il numero 2.2.1.3 prevede un requisito inutilmente restrittivo. I dati devono essere cancellati dopo 10 anni. La maggior parte delle applicazioni non creano automaticamente il formato di archiviazione e Posta chiede quindi una definizione del comportamento richiesto dal sistema. Il sistema non deve procedere alla trasformazione del formato perché sussiste il rischio di perdita o cambiamento di dati potenzialmente rilevanti per il trattamento.

2.3 Gestione su richiesta del paziente (cpv. 2)

In riferimento al numero 2.3, FMH rimanda alle sue osservazioni sui relativi articoli dell’ordinanza. OFAC scrive che, oltre alla matrice dei gradi di riservatezza / diritti di accesso, si richiede una gestione flessibile («à la carte») dei tipi di documento per paziente. Oltre a essere assurdo dal punto di vista tecnico, è probabilmente pericoloso dal punto di vista medico tenere una cartella informatizzata del paziente incompleta, perché eventualmente i professionisti della salute, in situazioni di emergenza, potrebbero prendere delle decisioni mediche solo in base alla cartella informatizzata del paziente. Tale complessità sarebbe non solo inutile e irrealizzabile, ma anche potenzialmente pericolosa per la salute del paziente. IG eHealth e Posta criticano che l’esigenza formulata al 2.3.1.1.1 è poco chiara. La pubblicazione di documenti è compito dei professionisti della salute e non delle comunità. Di regola il paziente dà istruzioni ai professionisti della salute e non alle comunità. Queste non sono inoltre in grado d’interpretare il termine «bestimmte». Il requisito deve essere formulato in modo più chiaro perché nella versione attuale non può essere applicato. KSSG ritiene inapplicabile il numero 2.3.1.1.1. Se p. es. un paziente non vuole pubblicare nella sua cartella un test HIV che è parte di un’analisi completa di laboratorio (serie di analisi), può decidere o di pubblicare nella sua cartella informatizzata l’intero referto o di non pubblicarlo del tutto. Il numero in questione esige inoltre che, prima di pubblicare un documento, il medico chieda ogni volta il consenso del paziente. Si chiede di stralciare l’articolo 9 capoverso 2 lettera a OCIP e il numero 2.3.1.1.1 poiché il paziente può in qualsiasi momento modificare il grado di riservatezza in «dati segreti». Bisognerebbe inoltre definire meglio i termini «dati» e «documenti». STSAG considera esageratamente oneroso per le comunità il requisito del numero 2.3.1.1.1. In caso di bisogno, un paziente emancipato può assumere da solo tale compito. Poiché inoltre il servizio di riferimento per il paziente è la comunità di riferimento, tale compito dovrebbe semmai essere trasferito a quest’ultima. Si chiede lo stralcio completo del numero. Secondo 6 Cantoni96 il paziente che non desidera far registrare i suoi dati nella cartella informatizzata, deve comunicarlo al professionista della salute. Poiché la comunità non può impedire la registrazione dei dati medici, chiedono lo stralcio del numero 2.3.1.1.1.

Gli stessi 6 Cantoni chiedono anche di stralciare il numero 2.3.1.1.2, visto che i dati medici non devono essere distrutti e che quindi non ha senso chiedere una proroga. Essi aggiungono che un paziente non dovrebbe avere la possibilità di cancellare i dati medici dalla sua cartella informatizzata. La cancellazione dei dati in un sistema secondario non ha inoltre alcun senso se i dati rimangono nel sistema primario. Il paziente che desidera mascherare i suoi dati può classificarli segreti. In caso di problemi medico-legali sarà importante sapere quando il paziente ha mascherato i suoi dati e se il professionista della salute ha avuto la possibilità di venirne a conoscenza. Anche il numero 2.3.1.1.3 deve essere stralciato. Ai numeri 2.3.1.1.1 – 2.3.1.1.3, K3 e VZK deplorano la mancanza di una regolamentazione vincolante per i documenti che vengono trasmessi da un’altra comunità (attraverso XCA) alla cartella informatizzata del paziente. XCA consente solo un «accesso di lettura» senza autorizzazioni di scrittura, mutazione o cancellazione. La cancellazione completa richiede delle regole precise applicabili all’in-

95 http://www.pdfa.org/wp-content/uploads/2011/10/Flyer-PDFA2-Uebersicht-DE.pdf

96 FR, NE, GE, VS, VD, JU