Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine

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il paziente. Per questo motivo le prestazioni mediche hanno indubbiamente la priorità sugli aspetti amministrativi. Il testo di legge deve essere modificato come segue: «innert 24 Stunden eine Begründung […]». VAKA vuole invece rinunciare a qualsiasi motivazione e chiede quindi di stralciare il numero 2.6.1.1.

USB si dichiara favorevole a un accesso di emergenza il più semplice possibile per i professionisti della salute. Propone a tal fine di fondere i numeri 2.6.1.1 e 2.6.1.2 con la seguente nuova redazione: «der Notfallzugriff in der Protokollierung als solcher dokumentiert ist und sich von den übrigen Zugriffen unterscheiden lässt». IG eHealth e Posta segnalano che il numero 2.6.1.2 renderebbe molto oneroso l’utilizzo della cartella informatizzata del paziente in caso di emergenza. È importante tenere conto della fruibilità. Chiedono che i professionisti della salute possano vedere in qualsiasi momento che il caso è stato dichiarato come emergenza e che gli accessi avvengono con un’autorizzazione di emergenza. Una prassi analoga è applicata ai documenti forniti dai pazienti. Neanche in quel caso il professionista della salute deve confermare ogni volta che la fonte dei dati è nota. Secondo SCH l’accesso di emergenza deve poter avvenire rapidamente visto che il professionista della salute interessato è già registrato. La registrazione più severa non comporta alcun vantaggio supplementare perché la persona è già identificata. Per questi motivi il numero 2.6.1.2. deve essere stralciato. SUVA è a favore di un accesso di emergenza rapido e non burocratico, con la possibilità di indicare la motivazione a posteriori. Il numero 2.6.1.2 dovrebbe di conseguenza leggere: «ein Notfallzugriff auch ohne nochmalige Bestätigung […]». ISSS chiede fra l’altro come si possono proteggere dagli abusi gli accessi di emergenza e come si presenta in dettaglio l’interazione manuale qui indicata. Il processo richiede una formulazione dettagliata.

SSIM desidera sostituire il termine «unverzüglich» al numero 2.6.1.3 con «nachträglich». Posta chiede a riguardo cosa significa «unverzüglich» e se si può scegliere anche la via postale. FMH dichiara che l’informazione sistematica a posteriori e un’eventuale motivazione in caso di sospetto di abuso costituiscono una soluzione sensata e sufficiente.

Integic vorrebbe che venissero specificate anche le condizioni quadro alle quali deve avvenire la presa di contatto. Riguardo al numero 2.6.1.4 HIN sottolinea che l’informazione può contenere dati degni di protezione e che deve avvenire naturalmente solo attraverso canali protetti in conformità con i requisiti sulla protezione dei dati. Propone dunque la seguente modifica o aggiunta: «[…] (z.B. SMS, E-Mail, etc.) und schützenswerte Daten enthält, muss datenschutzkonform via geschützte Kanäle erfolgen. Andernfalls darf nur die Angabe, dass ein Notfallzugriff erfolgte, mit Datum und genauer Uhrzeit enthalten sein sowie der Hinweis, dass die genauen Umstände des Zugriffs dem elektronischen Patientendossier entnommen werden können». Analogamente, CMC, BüAeV, GAeSO e KAeG SG propongono la seguente redazione: «[…] übermittelt wird nur die Angabe, dass ein Notfallzugriff erfolgte, mit Datum und genauer Uhrzeit enthält sowie den Hinweis, dass die genauen Umstände des Zugriffs dem elektronischen Patientendossier entnommen werden können».

2.7 Verifica dell’amministrazione dei diritti (art. 9 cpv. 3)

BINT sostiene che il numero 2.7 potrebbe generare un onere illimitato visto che lo scenario e le funzionalità sono sconosciuti. 6 Cantoni98 affermano che il quadro degli scenari di test deve potere essere scelto dal fornitore e dall’organismo di certificazione. In funzione del numero di test non è necessaria un’automatizzazione, che complicherebbe inutilmente la struttura. Questo tipo di dettagli non deve essere inoltre incluso in un ambito legislativo vincolante. Chiedono quindi lo stralcio del termine «automatisés» al numero 2.7.1. Privatim chiede a quali dati è possibile accedere nel quadro degli scenari di test automatizzati e chi è autorizzato a farlo. Desidera una precisazione e ricorda che è necessario evitare accessi non autorizzati ai dati. SQS domanda chi decide quando le funzionalità e le valutazioni delle regole possano essere considerate corrette e chiede di completare la disposizione con un numero 2.7.1.2. Propone inoltre di fissare o determinare i valori ammessi per la verifica e di definire chi è responsabile della fissazione di tali valori.

98 FR, NE, GE, VS, VD, JU