Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/40: Applicazione della decisione OMC riguardo alla concorrenza all'esportazione · 14 pagine
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1.1 Panoramica delle risposte pervenute
Nell’ambito della consultazione sono pervenute 93 risposte. I partecipanti sostanzialmente favorevoli sono 93, 76 dei quali propongono modifiche. I partecipanti contrari sono 4, mentre 2 si concentrano su un unico aspetto, ma non si esprimono sull’intero progetto.
1.2 Cantoni e CDCA (CT)
Tutti e 26 i Cantoni e la CDCA hanno fatto pervenire i loro pareri. Sei Cantoni (BE, BS, GE, GL, SG, ZH) approvano il progetto senza riserve, ZH soltanto se le nuove misure di sostegno verranno applicate a tempo determinato. BS fa notare che per preservare la catena di valore sarebbe più ragionevole e sostenibile aprire i mercati agricoli adottando opportune misure d’accompagnamento. Pur essendo sostanzialmente favorevoli al progetto, 19 Cantoni (AG, AI, AR, BL, FR, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS) e la CDCA propongono modifiche (cfr. cap. 2). ZG respinge il progetto ritenendo che, alla luce dei deficit strutturali, le nuove misure di sostegno – già di per sé limitate – non potranno esplicare l’effetto desiderato. Sarebbe meglio effettuare un’analisi complessiva e concepire poi una politica settoriale più lungimirante e per quanto possibile libera da oneri amministrativi. TI e SH rinviano al parere della CDCA.
1.3 Partiti politici (PP)
Sei partiti politici (PBD, PPD, PVL, PLR, PS, UDC) hanno espresso pareri sostanzialmente favorevoli. Il PLR e il PS non avanzano riserve. Il PLR, tuttavia, è favorevole soltanto perché nell’attuale contesto politico un’apertura graduale dei mercati agricoli non troverebbe sufficienti consensi. Il PS ritiene che le nuove misure di sostegno all’agricoltura debbano essere transitorie e chiede che nell’ottica globale di uno sviluppo della politica agricola si elabori una strategia che le sostituisca. Entrambi i partiti chiedono che si verifichi l’impatto delle misure sull’offerta di materie prime per l’industria alimentare e sui posti di lavoro. Gli altri quattro partiti propongono adeguamenti (cfr. cap. 2). L’UDC rimanda al parere di SBV.
1.4 Organizzazioni agricole2 (OA)
29 organizzazioni agricole si sono espresse sul progetto in oggetto (SBV, FSPC, PSL, AGORA, Agrarallianz, BIO SUISSE, BZS, CJA, CNAV, Freibergerverband, GRBV, Kleinbauern, LBV, LRG, MPM, NWBV, OWBV, PROLAIT, Prométerre, SALS, ASSAF, SGBV, SOBV, SVIL, URBV, VKGS, ZBB, ZHBV, ZMP). 26 di queste organizzazioni lo approvano in via di principio, ma propongono adeguamenti (cfr. cap. 2). BIO SUISSE lo approva senza riserve, ma avverte che bisogna già adesso elaborare alternative per sostituire questa forma di sostegno vincolata ai prodotti. L’organizzazione fa dipendere il suo assenso dalla rinuncia a fissare nel testo di legge l’ammontare dei nuovi contributi. ZHBV respinge il progetto perché teme che le misure previste giovino soprattutto agli attori che nella catena di valore si trovano più a valle rispetto ai produttori agricoli. Freibergerverband si esprime sul sostegno cantonale alle esportazioni di cavalli, che verrà a mancare (e che va compensato), e rinvia, per il resto, al parere di SBV. CJA, dal canto suo, rimanda al parere del FSPC, LRG a quello di PSL, ASSAF e SALS al parere di SBV e SALS anche a quello di FSPC.
1.5 Organizzazioni del settore lattiero e cerealicolo (OLC)
Nove organizzazioni del settore lattiero e cerealicolo (situate in punti diversi lungo la catena di valore aggiunto verticale) si sono pronunciate sul progetto: sette del settore lattiero (OCB, IP
2 Nell’ambito di questa valutazione le organizzazioni dei produttori di cereali e latte figurano nella categoria Organizzazioni agricole (cfr. punto 1.5). 862.2/2005/05594 \ COO.2101.104.3.2288807 4/14