Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/52: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2016/1624 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 11 pagine

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approvare l’«esplosione dei costi» correlata al progetto. L’UDC ritiene pertanto che sia necessario un cambiamento di sistema e che ciascun Stato Schengen debba proteggere nuovamente i propri confini.

6. Impiego di persone di collegamento

L’impiego di persone di collegamento non viene contestato dai partecipanti alla consultazione. BL, UR e l’ASM approvano espressamente le disposizioni legali da adeguare, poiché le reti dell’AFD e di fedpol già esistenti devono poter essere utilizzate congiuntamente in maniera più completa e flessibile. Tali sinergie, importanti per una buona collaborazione, devono essere sfruttate in modo reciproco. Solo l’OSAR non condivide l’impiego di tali persone, in quanto ritiene che questa nuova regolamentazione non sia sufficiente per assegnare competenze di polizia all’AFD.

7. Situazioni che richiedono un’azione urgente alle frontiere esterne

SZ, l’ASM, l’UDC, il PS e il Centre Patronal sottolineano esplicitamente la necessità che ogni Stato Schengen rimanga responsabile del controllo delle proprie frontiere esterne. Ovviamente la Svizzera deve poter continuare a effettuare rimpatri anche autonomamente. In tal senso SZ afferma espressamente che anche in futuro la Svizzera dovrà essere in grado di sorvegliare i suoi confini nazionali ed effettuare proprie operazioni di rimpatrio.

8. Diritto internazionale

Con l’approvazione del progetto, il PS e i Verdi chiedono che il Consiglio federale si impegni a elaborare una politica europea in materia di rifugiati che tenga conto anche degli aspetti legati ai diritti dell’uomo, e non solo di quelli riguardanti la sicurezza. I due partiti si aspettano inoltre che, in futuro, il Consiglio federale si impegni ancora di più a favore di un sistema di ripartizione dei rifugiati a livello europeo e di una relativa riforma dell’accordo di Dublino. La CFM incarica il Consiglio federale di occuparsi maggiormente a livello nazionale della questione legata alla protezione delle persone in fuga, mentre i Verdi e la FCES menzionano quanto sia importante la formazione delle guardie di frontiera nelle questioni legate all’asilo e ai diritti dell’uomo. Il PS invita inoltre il Consiglio federale a potenziare, sulla base di questo progetto, l’impegno finanziario e in termini di personale a sostegno degli Stati alle frontiere esterne di Schengen particolarmente esposti, nonché ad adottare ulteriori provvedimenti volti a concretizzare il principio della responsabilità condivisa nella politica migratoria europea.

I Verdi, l’OSAR e la FCES sostengono lo sviluppo di una procedura di monitoraggio trasparente, sistematica e attendibile volta a impedire violazioni al diritto internazionale.

9. Particolarità

Due partecipanti alla consultazione (SZ e CHANCE Suisse) desiderano promuovere il rimpatrio nel Paese di partenza dei migranti salvati e chiedono la creazione dei necessari presupposti giuridici.

La CFM auspicherebbe che, anche in futuro, la Svizzera si adoperi a livello internazionale a favore di una maggiore solidarietà. Ad esempio nel quadro dello sviluppo dell’acquis di Dublino, la Svizzera potrebbe battersi per l’elaborazione di un meccanismo permanente di ripartizione dei richiedenti l’asilo, oppure nell’ambito della partecipazione all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo potrebbe favorire la creazione di un sistema d’asilo europeo comune.

Dal punto di vista dello Stato di diritto e della politica democratica non è tollerabile che la Svizzera dichiari direttamente applicabili regolamenti UE inaccessibili a un vasto pubblico. Il PS ribadisce pertanto che si attende che i regolamenti UE approvati dalla Svizzera vengano pubblicati nella Raccolta sistematica.