Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/60: Revisione totale dell'ordinanza del DEFR concernente le esigenze minime per il riconoscimento dei cicli di formazione e degli studi postdiploma delle scuole specializzate superiori (OERic-SSS) · 60 pagine
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Consultazione sulla revisione totale dell’OERic-SSS: rapporto sui risultati
Cantoni
BE e ZH ritengono la limitazione a sette anni un ulteriore strumento idoneo a garantire la qualità. BE menziona anche l’orientamento al mercato del lavoro.
TI teme che un periodo di sette anni possa rivelarsi non adeguato alle esigenze di alcune professioni che rischiano di vivere questo lasso di tempo come insufficiente o troppo abbondante, e spezza una lancia a favore della vigilanza cantonale come garante della qualità.
VD esprime scetticismo sull’attuabilità della limitazione e propone di riformulare come segue: «i programmi quadro d’insegnamento devono essere sottoposti a revisione almeno ogni sette anni».
NE capisce la necessità di adeguare i PQI in base ai cambiamenti del mondo del lavoro; tuttavia, teme l’onere che tale adeguamento potrebbe comportare se ogni volta occorre avviare una nuova
procedura di riconoscimento. Per questo propone di adeguare i PQI almeno ogni 10 anni e di attribuire ai Cantoni la supervisione sui contenuti dei cicli di formazione.
Anche FR si dichiara favorevole alla revisione regolare dei PQI (con ritmo quinquennale come per la formazione di base), che però non andrebbe abbinata a una nuova procedura di riconoscimento federale. FR fa inoltre notare che alcuni cicli di formazione vengono avviati sono ogni due o tre anni, e per questi ultimi la regolamentazione prevista non sarebbe sostenibile. Per questi cicli di formazione la revisione dovrebbe svolgersi ogni 10 anni. Occorre inoltre precisare i criteri per il rinnovo del
riconoscimento.
LU ritiene che la limitazione e la definizione delle competenze da acquisire durante le parti pratiche portino a un forte legame con la pratica (cfr. anche parere sull’art. 9)
GE propone la formulazione «al massimo sette anni», per evitare termini troppo rigidi.
Partiti
Per PS la limitazione a sette anni per i PQI è positiva poiché offre al contempo una possibilità di intervento.
Ambienti economici
USC, ASB e USS accolgono la revisione periodica dei PQI.
USS sottolinea anche l’importanza di una limitazione per gli SPD.
Travail.Suisse richiede lo stralcio del capoverso 2, una limitazione all’articolo 21 capoverso 1 e una modalità semplificata per il riconoscimento di cui all’articolo 19.
USAM fa presente che per alcune oml, responsabili di SSS, limitare il periodo di validità dei PQI è un fattore di disturbo. La regolamentazione attuale è sufficiente.
I membri USI approvano perlopiù la limitazione, ma propongono un ritmo di 10 anni e chiedono di sostituire «revisione» con «aggiornamento».
Enti nazionali di coordinamento
Edu-suisse ritiene superflua la limitazione dei PQI dato che verrebbero in ogni caso apportate regolari modifiche.
Per evitare scadenze troppo rigide, FSSP propone una limitazione di norma a otto anni.
Conferenze
Hfbern chiede di mantenere la formulazione attuale («periodicamente»).
ASCFS e CSSS sono favorevoli alla limitazione, preferirebbero però la verifica periodica nella sua forma attuale e chiedono di aggiungere la formulazione «al più tardi ogni 10 anni».
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