Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/17: Revisione dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) · 75 pagine

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Rapporto sui risultati: consultazione modifica OFPr

Kalaidos e edu-suisse approvano la prassi restrittiva. Secondo loro, infatti, occorre prima di tutto attingere al sistema delle borse di studio e sfruttare le possibilità a livello cantonale. Tuttavia, la soglia dovrebbe essere aumentata fino a un limite di imposta federale diretta inferiore a 73,15 franchi.

FSSP e PBS ritengono che il modello vada nella giusta direzione ma che il requisito legato all’imposta federale diretta non tenga conto in maniera adeguata delle esigenze. La disposizione dovrebbe essere completamente rielaborata oppure andrebbe eliminato il requisito.

I pareri sulla lettera d riguardano anche l’articolo 66e capoverso 1 lettera f.

Organi responsabili e altre cerchie interessate

FSAS, ASRP, SVA, OdAMed, odawohnen, SMFV, VSMI e sbam sono molto critici e pensano che la Confederazione non voglia alleggerire l’onere finanziario dei datori di lavoro e delle associazioni professionali. Questi soggetti non possono assumere il ruolo di «banche della formazione» ed erogare prefinanziamenti. Fare riferimento al sistema delle borse di studio non risolve il problema.

UPSC avrebbe auspicato una maggiore flessibilità.

Demeter fa notare che il Consiglio federale avrebbe garantito un finanziamento senza condizioni.

Secondo IN la variante che prevede il pagamento di contributi parziali disciplinata nell’articolo 66d non si deduce dalla LFPr. Si dovrebbe passare a un sistema di finanziamento sincronizzato (ogni sei mesi) e l’intero articolo dovrebbe essere stralciato.

Secondo VSSM la regolamentazione dei casi di rigore non è efficace.

Cpv. 1 lett. a

Cfr. pareri sull’articolo 66b lettera a.

Cpv. 1 lett. b

INFORAMA, AGORA, AgriAliForm, Landfrauen, BV, LFV, ZB e VBL chiedono che, come per l’articolo 66c lettera f, nel calcolo del periodo di attesa di cinque anni venga inclusa anche la durata media della formazione in modo da equiparare le due procedure di pagamento. Il periodo sarebbe dunque di sette anni.

ASP, SMGV, USIE, GSGI, VThEI, VBLEI, KZEI, VZEI e AVIE ritengono che la lettera b non sia necessaria in quanto i corsi di preparazione sono calibrati sugli esami federali e vengono frequentati proprio in vista di questi esami. La diffidenza nei confronti dei richiedenti sarebbe immotivata.

Secondo ARTECURA e VBK il termine di cinque anni esclude i candidati in condizioni economiche precarie dal versamento dei contributi parziali.

Oml MA, Oml TC e eduCam criticano il termine di cinque anni, giudicato troppo breve per gli EPS sprovvisti di un EP propedeutico.

FCS e Coop chiedono di rivedere il termine.

Hotelleriesuisse e HotelGastro sono scettici circa l’utilità dell’obbligo dell’impegno scritto poiché quasi tutti i partecipanti frequentano i corsi di preparazione con l’obiettivo di sostenere l’esame, anche se è possibile che non superino gli esami intermedi. Per questo la lettera b deve essere stralciata.

Anche JardinSuisse pensa che la dichiarazione scritta non sia necessaria.

Secondo VBBS il termine di cinque anni è troppo breve per tenere conto di tutte le possibili scelte di vita.

Cpv. 1 lett. d

INFORAMA pensa che fissare a zero il tetto massimo dell’imposta federale non sia realistico e propone una soglia di 500 franchi. Inoltre, ricorda che nel settore agricolo non sono previsti finanziamenti da parte del datore di lavoro.

AGORA, Landfrauen, BV, LFV, ZB, e VBL chiedono di stralciare la lettera d. Secondo AGORA tutti i candidati che presentano una domanda devono ricevere un prefinanziamento. Le associazioni professionali che rappresentano le contadine e le agricoltrici (Landfrauen, BV, LFV, ZB e VBL) fanno notare che questa norma escluderebbe dalla formazione continua soprattutto le donne e i giovani che lavorano in settori con salari bassi. AgriAliForm propone una soglia di 500 franchi.

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