Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/17: Revisione dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) · 75 pagine

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Rapporto sui risultati: consultazione modifica OFPr

SPV e Dental Hygienists trovano giusto che la frequenza dei corsi sia vincolata al sostenimento dell’esame e che l’accertamento del fabbisogno si basi sulla prova dell’imposta federale.

ASP e ASIPG ritengono invece che lo strumento dell’imposta federale diretta non sia adeguato poiché non tiene conto della situazione attuale. Se si vuole comunque verificare la situazione finanziaria del richiedente si potrebbe stabilire come tetto massimo un importo pari a una volta e mezza il salario minimo usuale per il ramo (invio di tre conteggi salariali recenti). AES esprime un parere analogo.

Costruzionesvizzera critica il tetto massimo per il finanziamento transitorio.

Se si vuole comunque verificare la situazione finanziaria del richiedente USIE, GSGI, VThEI, VBLEI, KZEI, VZEI e AVIE propongono – per non escludere i lavoratori dei rami che prevedono salari minimi vincolanti, cosa che avverrebbe con il criterio dell’imposta federale pari a zero – di fissare il tetto massimo a un importo pari a una volta e mezza il salario minimo usuale per il ramo e, nei rami senza salari minimi, a un reddito imponibile di 50 000 franchi.

Secondo ARTECURA e VBK la norma non è adatta per le persone sole. Infatti, chi non ha accesso al finanziamento transitorio sarebbe rimborsato soltanto da sette a dieci anni dopo l’inizio della formazione. Oml MA, Oml TC, eduCam, HVS, NVS e anthrosana chiedono di stralciare la lettera d e di cercare una soluzione praticabile d’intesa con le associazioni professionali interessate.

Dakomed e SVKH chiedono un certificato che attesti un reddito imponibile inferiore a 50 000 franchi o eventualmente di stralciare la lettera d e cercare una soluzione praticabile.

Secondo OdASanté è giusto che il finanziamento transitorio rappresenti un caso eccezionale ma il tetto massimo proposto è troppo basso per le persone sole.

SAVORSOCIAL ritiene che la prova dell’imposta federale sia uno strumento adeguato sul piano amministrativo ma che comporta uno sfalsamento temporale.

FSAS, ASRP, SVA, OdAMed, odawohnen, SMFV, VSMI e sbam sono dell’opinione che il criterio dell’imposta federale pari a zero sia impraticabile perché non ha alcun legame con il presente. Inoltre, la soluzione proposta è in contrasto con la volontà del Parlamento e si chiede di stralciarla. mfe esprime un parere analogo.

Anche FMH chiede lo stralcio facendo riferimento agli altri cicli di formazione del livello terziario.

Secondo 2ruote Svizzera dovrebbe essere concessa la possibilità di richiedere contributi parziali anche senza dover rendere pubblica la propria tassazione definitiva.

SM, AM Suisse e Swissmem sono favorevoli al fatto che il finanziamento transitorio costituisca un’eccezione ma chiedono che le opportunità di accedervi siano più realistiche.

AM Suisse approva la modalità di prova tramite la tassazione definitiva ma chiede che il tetto del reddito lordo sia fissato a 50 000 franchi. Swissmem propone di definire i redditi netti inferiori alla media in base all’imposta federale diretta e di stabilirli in maniera graduata per le persone singole e per quelle sposate all’interno dell’ordinanza. Anche GEV LU ritiene che il limite pari a zero sia troppo basso e chiede di introdurre come criterio un reddito imponibile di 50 000 franchi.

Migros critica il criterio dell’imposta federale definendolo inadeguato perché scollegato dal presente. FCS e Coop chiedono che il criterio venga rivisto (aumento del tetto massimo e legame con la situazione attuale del richiedente). In generale FCS e Coop condividono il sistema del finanziamento transitorio. Secondo UPSA, SBC, FIP e USF la modalità di attuazione che prevede l’obbligo di fornire la tassazione definitiva contraddice le dichiarazioni del Consiglio federale. Inoltre, queste associazioni non sono soddisfatte delle affermazioni fatte da quest’ultimo nella sessione primaverile 2017. Occorre trovare una nuova soluzione che non preveda l’obbligo di rendere pubblica la tassazione definitiva. Inoltre, il limite è considerato troppo basso.

SIC e plattform ritengono che per le persone sole il tetto massimo sia troppo basso e che dovrebbe essere sensibilmente aumentato. Inoltre, la tassazione definitiva è uno strumento che non ha alcun legame con il presente.

In alternativa Hotelleriesuisse e HotelGastro propongono di fissare come tetto massimo un importo pari a una volta e mezza il salario minimo usuale per il ramo (invio di tre conteggi salariali recenti).

UPSC chiede lo stralcio della lettera d.

Swissetec chiede di introdurre come criterio un reddito imponibile di 30 000 franchi e sottolinea il problema della tassazione definitiva che fa riferimento a una situazione passata.

Demeter ritiene che la soglia sia troppo bassa.

SSIC pensa che le persone sole siano penalizzate e propone un tetto massimo di 50 000 franchi di reddito lordo.

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