Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/17: Revisione dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) · 75 pagine
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Rapporto sui risultati: consultazione modifica OFPr
di qualità. Sarebbe quindi necessario verificare, in particolare, che i corsi preparino effettivamente ai relativi esami.
AES approva il fatto che i corsi di preparazione non siano regolamentati; l’onere amministrativo deve essere contenuto.
Per CURAVIVA la norma proposta è pragmatica. Sarebbe importante segnalare ai partecipanti che la presenza di un dato corso nella lista non è sinonimo di qualità e che non è in alcun modo sufficiente per essere ammessi all’esame. Anche svbg, ASRP e H+ mettono in dubbio il valore informativo e la chiarezza della lista.
Per mfe il principio dell’autodichiarazione dovrebbe essere sostituito da un sistema di certificazione degli operatori.
ASTAG, UPSA, SBC, FIP e USF approvano la lista dei corsi di preparazione ma si chiedono in che modo sia possibile garantire la qualità delle offerte.
STFW vorrebbe sapere quali sono i documenti necessari (cpv. 3) e fa notare che occorre esercitare un controllo sugli operatori per evitare abusi.
KBB vorrebbe neutralizzare la concorrenza delle scuole universitarie professionali.
Pareri sul capoverso 1 lettera b: cfr. articolo 66c lettera d.
Cpv. 4
JardinSuisse, VSSM, ASP, USIE, GSGI, VThEI, VBLEI, KZEI, VZEI e AVIE chiedono una nuova lettera c: il corso è riconosciuto/accreditato dall’organizzazione responsabile dello svolgimento dell’esame. OdASanté fa notare che nel suo settore l’ammissione agli esami è vincolata al superamento degli esami di moduli accreditati. Esprimono un parere analogo svbg, ASRP, OdAMed, SVA, odawohnen, SMFV, VSMI, sbam e H+.
SIC fa riferimento alla legge sulla formazione continua e invita la Confederazione a valutare l’opzione di inserire requisiti di qualità. IN è d’accordo ma aggiunge che sarebbe possibile anche un riconoscimento da parte dell’organo responsabile.
UPSC approva la lista ma vorrebbe che fossero ammessi solo gli operatori designati dagli organi responsabili.
ASFC chiede che venga applicato un trattamento restrittivo ai corsi di preparazione presso le SSS. A tal fine occorre introdurre una norma in base alla quale l’impostazione dell’offerta deve essere chiaramente orientata al superamento dell’esame. Una preparazione diretta significa «senza perdite di tempo, interruzioni o tappe intermedie».
ZKW chiede di introdurre una prova per la garanzia della qualità e una procedura di ammissione per gli operatori.
FSEA è favorevole all’assenza di una procedura di autorizzazione ma chiede che venga garantita la qualità (EduQua o ISO 29990). Anche FER ritiene necessario un sistema di garanzia della qualità.
Cpv. 6
AGORA propone che gli operatori comunichino le modifiche delle loro offerte ogni anno entro il 31 luglio. Secondo AgriAliForm soltanto quelli operatori che non forniscono corsi l’anno seguente si devono annunciare.
Secondo ASI il fatto di dover fornire una conferma ogni anno è troppo impegnativo per gli operatori. AFA e ASA esprimono un parere analogo.
Secondo SIC il criterio dell’aggiornamento annuale è troppo rigido, la lista andrebbe aggiornata in maniera continua.
Anche KBB pensa che la lista dovrebbe essere aggiornata costantemente e non solo ogni anno.
VBBS ritiene che gli operatori dovrebbero essere indennizzati per il compito che devono svolgere.
Art. 66h Controlli a campione
La SEFRI verifica i dati dell’operatore del corso di cui agli articoli 66g capoversi 2 e 3 e 66i capoverso 1 tramite controlli a campione. 316-01832 \ COO.2101.108.3.530135 35/75