Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/17: Revisione dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr) · 75 pagine
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Rapporto sui risultati: consultazione modifica OFPr
Associazioni mantello nazionali dell’economia
USS deplora la mancanza di un sistema di garanzia della qualità e chiede che vengano pubblicate la data in cui è stato fondato l’istituto dell’operatore del corso e la percentuale di promozioni tra gli studenti. USAM è favorevole alla lista dei corsi di preparazione ma si chiede in che modo sia possibile garantire la qualità delle offerte.
Travail.Suisse cita la legge sulla formazione continua (art. 6 cpv. 3) secondo la quale devono essere assicurati «la garanzia e lo sviluppo della qualità delle offerte di formazione continua […] sostenute dalla Confederazione o dai Cantoni». Per questo al capoverso 2 andrebbe aggiunta una lettera c: disporre di un marchio di qualità riconosciuto per la formazione continua.
Inoltre, sempre riferendosi alla legge sulla formazione continua, Travail.Suisse chiede di aggiungere una lettera c al capoverso 4: il corso – se offerto da un istituto accademico – è conforme alle prescrizioni quadro unitarie del Consiglio delle scuole universitarie secondo l’articolo 12 capoverso 3 lettera a numero 4 LPSU.
USI ritiene che la norma proposta sia pragmatica. Per i partecipanti deve essere chiaro che la lista non garantisce la qualità dei corsi né tantomeno l’ammissione agli esami.
Secondo cp la lista dovrebbe fornire molte più informazioni, ad esempio sui prezzi dei corsi.
Cpv. 6
Secondo USC sarebbe più semplice se gli operatori dovessero fornire una conferma solo in caso di non svolgimento dei loro corsi.
Organi coordinatori nazionali
Swissuniversities apprezza il fatto che per la lista sia stata prevista una procedura di iscrizione e non di autorizzazione, il che permette di evitare oneri burocratici.
Conferenza SSS, Kalaidos e edu-suisse ringraziano la SEFRI per aver scelto una modalità di registrazione delle offerte snella sotto il profilo burocratico.
Kalaidos e edu-suisse chiedono che i corsi di preparazione presso le SSS contenuti nella lista non siano contrassegnati dalle sigle CAS/DAS/MAS.
Cpv. 4
CSFP e CDPE chiedono di inserie una nuova lettera c: l’operatore dispone di un sistema di qualità riconosciuto (almeno EduQua).
FBS chiede che la Confederazione abbia il diritto di verificare la qualità dei corsi e, in caso di lacune, di eliminarli dalla lista.
Cpv. 4 e 6
CSFP e CDPE fanno notare che non è chiaro quali sono le conseguenze per le persone che frequentano un corso che non sarà inserito nella lista l’anno successivo.
(Cfr. anche pareri sull’art. 66c lett. b)
Cpv. 6
Secondo CDEMTN sarebbe più semplice se gli operatori dovessero fornire una conferma solo in caso di non svolgimento dei loro corsi.
Organi responsabili e altre cerchie interessate
SPV e Dental Hygienists ritengono adeguata l’introduzione di una lista ma fanno notare che il fatto che un corso compaia nella lista potrebbe essere interpretato dai potenziali partecipanti come una garanzia
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