Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 56 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 32Fedlex · Rapporto sui risultati
5.2.4 Nuova osservazione generale 5 Cantoni
NW accoglie con soddisfazione il fatto che il Consiglio federale abbia riservato 5 minuti della durata delle sedute al cambio e alla gestione della cartella, ma propone d’introdurre un’eccezione alla regola che vieta di fatturare una seduta che dura meno di 25 minuti se è il paziente stesso a interromperla a causa di dolori. GL si augura che il passaggio da un modello tariffale basato su durate medie di seduta a un modello tariffale con durate di seduta significative rispecchi la realtà dei costi e non crei incentivi sbagliati. FR e LU chiedono l’eliminazione delle durate fisse e minime delle sedute adducendo che i fisioterapisti devono poter continuare ad adeguare il trattamento, in particolare la sua durata, sulla base delle loro competenze professionali, tenendo conto della prescrizione medica e dei criteri EAE (LU). ZH constata che la regola in questione non sembra né lecita né adeguata.
Partiti politici
Secondo EDU la fissazione di una durata minima di 30 minuti per poter fatturare una seduta non è auspicabile e non contribuisce né a migliorare la qualità né a contenere i costi.
Associazioni mantello dell’economia
VPOD-SH respinge la fissazione delle durate di seduta. È del parere che occorra lasciare una certa flessibilità al fisioterapista per determinare il trattamento adeguato, in particolare la sua durata, e che la fissazione delle durate di seduta costituisca un’ingerenza eccessiva nella libertà terapeutica, che comporterà un aumento artificiale delle prestazioni. FER ritiene che stabilendo una durata fissa e una durata minima di seduta, il Consiglio federale vada ben oltre il suo mandato e introduca una serie di obblighi senza considerare la reale posta in gioco. In questo contesto, la fissazione di una durata minima di seduta non costituisce una misura adeguata.
USLP chiede l’eliminazione dei limiti di tempo argomentando che sono inapplicabili in una gestione razionale della pianificazione del lavoro, che sono suscettibili di abbassare la qualità delle prestazioni fornite dai fisioterapisti, che interferiscono oltremodo con l’autonomia di cui questi ultimi necessitano per la prestazione della cura e che potrebbero diventare una fonte permanente di potenziali conflitti.
Organizzazioni del settore sanitario – assicuratori
Curafutura e CTM valutano positivamente l’introduzione di limiti di tempo, ma si dicono dispiaciute del fatto che i punti tariffali non siano stati adeguati di conseguenza. Vista l’assenza di remunerazione per le sedute più brevi, CTM teme che queste ultime vengano prolungate artificialmente. A suo modo di vedere questa misura farà soprattutto lievitare i costi. Santésuisse e Groupe Mutuel approvano anch’essi la definizione della durata di seduta, ma mettono in guardia contro gli incentivi a fatturare posizioni più favorevoli per il fisioterapista.
Organizzazioni del settore sanitario – pazienti, utenti
CI Malattie rare ritiene che la fissazione della durata di seduta oltre a minare la qualità delle prestazioni fornite a persone affette da malattie rare obbligherebbe coloro che necessitano di trattamenti quotidiani ma brevi (meno di 10 minuti) a sottoporsi a trattamenti più lunghi del necessario.
Fornitori di prestazioni
Secondo ASPI e physioswiss, l’introduzione di un periodo minimo costituisce un’ingerenza inammissibile nella loro attività e secondo Poledna l’intervento è sproporzionato. Citando la perizia di quest’ultimo, ASPI e physioswiss fanno notare che l’introduzione della durata minima di 30 minuti per seduta di trattamento è priva di fondamento e spinge l’orientamento sistematico del modello tariffale verso l’assurdo. La generalizzazione delle prestazioni di fisioterapia poggia sull’ipotesi di fondo che alcune prestazioni richiedano meno e altre più di 30 minuti. La