Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 56 pagine
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posta in consultazione possa essere considerata una struttura tariffale per singola prestazione secondo l’articolo 43 LAMal.
Alpha Q-Zirkel, USZ (Physio), VDCPT e VDCPT-OS contestano la struttura proposta dal Consiglio federale durante la consultazione, perché si presenta come un miscuglio tra tariffe basate sulle prestazioni e tariffe forfettarie basate sul tempo, il che è considerato un cambiamento inammissibile. Contrariamente a quanto spiegato nel commento all’ordinanza, la struttura proposta infatti ignora in modo quasi assoluto le proposte avanzate dai partner tariffali e limita (in particolare con l’introduzione delle durate) l’efficienza, l’efficacia e l’appropriatezza della fornitura di prestazioni. Inoltre, non tiene conto di un ampio numero di prestazioni fornite dai fisioterapisti.
Rodtegg constata che le esigenze per i fisioterapisti sono notevolmente cambiate negli ultimi 20 anni, mentre la quota di spese sanitarie destinate alla fisioterapia è rimasta stabile. Inoltre, i progressi della medicina e il profilo sempre più complesso dei pazienti richiedono maggiore interprofessionalità e lavoro interdisciplinare. Il metodo e la durata del trattamento possono quindi essere definite solo caso per caso, alla luce dei problemi individuali. Pertanto, Rodtegg richiede la soppressione delle durate fisse e minime, l’adattamento della posizione 7354 in considerazione degli attuali progressi, l’introduzione di nuove posizioni tariffali (rapporto, comunicazioni al medico curante, rete interdisciplinare) e la rimunerazione della posizione 7311 per i bambini fino ai 18 anni.
Come PP, anche numerosi fornitori di prestazioni (KS-LU (pediatria), Theramisu e zeka, tra gli altri) sono dell’avviso che la tariffa di fisioterapia sia insufficiente per coprire i costi delle relative prestazioni per i bambini, ciò che rende praticamente impossibile l’esistenza di centri dedicati a questa attività senza il sostegno di donatori tranne il sovvenzionamento trasversale negli ospedali. Ritengono che l’avamprogetto di modifica posto in consultazione rimetta in discussione la fornitura di trattamenti di fisioterapia ai bambini e deplorano che i fisioterapisti debbano fornire gratuitamente una parte delle loro prestazioni (prestazioni in assenza del paziente) e percepiscano una retribuzione di un quarto inferiore a quella degli ergoterapisti malgrado abbiano una formazione equivalente.
Inoltre, un numero consistente di fisioterapisti che hanno presentato il parere di ASPI e physioswiss vi ha aggiunto uno scritto individuale in cui si segnala che già oggi la remunerazione delle prestazioni di fisioterapia è insufficiente rispetto a quella di altre professioni sanitarie, in particolare degli ergoterapisti. Parecchi sottolineano il livello di formazione necessario, la fatica che comporta il loro lavoro o ancora l’importanza della fisioterapia per i pazienti. Molti ritengono che, visto il crescente bisogno di coordinamento, anche i fisioterapisti debbano poter fatturare le prestazioni in assenza del paziente alla stessa stregua dei medici e di altri fornitori di prestazioni. Una parte di loro, infine, è del parere che l’avamprogetto del Consiglio federale metta a repentaglio il loro futuro professionale e l’accesso della popolazione ai trattamenti di fisioterapia.
Privati, altri
Secondo HES-SO Valais-Wallis il problema non risiede nella struttura tariffale, bensì nel valore del punto tariffale che dovrebbe essere raddoppiato per coprire correttamente i costi delle prestazioni di fisioterapia.
Singole persone sono del parere che già oggi vi sia una mancanza di fisioterapisti con studio privato e che senza un adeguamento in positivo della struttura tariffale l’accesso dei pazienti alle cure di fisioterapia rischia di peggiorare ulteriormente. A loro modo di vedere, gli obiettivi della strategia Sanità2020, che richiede impegno e flessibilità da parte dei partner tariffali, potranno essere raggiunti solo rafforzando le professioni sanitarie. Ritengono anche che la fisioterapia contribuisca al contenimento dei costi.
Molti pazienti che si sono espressi individualmente chiedono che le prestazioni di fisioterapia siano remunerate conformemente alla LAMal e che nessuna prestazione «non retribuita» venga introdotta di nascosto nella struttura tariffale.