Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 56 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati

giustificato, UDF vi si oppone affermando che il Consiglio federale non dispone di una base legale sufficiente e giudica l’avamprogetto squilibrato. I fornitori di prestazioni sono contrari all’avamprogetto, che ai loro occhi non soddisfa i criteri della LAMal (struttura non appropriata e mancato rispetto dell’esigenza di un calcolo conforme alle regole applicabili in economia aziendale). Essi criticano anche il fatto che, proprio come quella in vigore, la struttura tariffale posta in consultazione ignori determinate (nuove) prestazioni fornite nel quadro della fisioterapia. Curafutura e H+ deplorano in particolare che il Consiglio federale non abbia tenuto conto dell’autonomia tariffale sancita dalla LAMal e che abbia ignorato la struttura tariffale sviluppata e concordata dai partner nel corso delle trattative concernenti la revisione e sottoposta al Consiglio federale per approvazione nel mese di agosto 2016.

4 Sintesi dei pareri sul TARMED

4.1 Pareri generali sul TARMED

4.1.1 Panoramica

Cantoni

GR respinge la proposta perché a suo parere rappresenta un rischio soprattutto per le regioni periferiche. Anche LU è contrario, nonostante riconosca la necessità di rivedere la struttura tariffale TARMED. Gli altri Cantoni approvano l’avamprogetto di revisione di tale struttura, pur esprimendo sempre delle riserve.

La maggioranza dei Cantoni (AR, BL, BS, JU, GL, NE, NW, OW, SG, SH, TG, VS, ZG, ZH) rimanda al parere di CDS specificando i punti che secondo ognuno devono essere ribaditi. AR, BL, GL, NW, OW riprendono alla lettera la posizione di CDS con a volte qualche aggiunta.

Molti Cantoni (AG, BE, GL, GR, NE, NW, OW, SO, SZ, TG, TI, VD, VS, ZH) e CDS sostengono il progetto di monitoraggio degli effetti della prevista revisione volto a definire misure di accompagnamento e correggere eventuali effetti negativi in determinati ambiti.

Per AI, BE, LU, NE, SG, SH, SO, TG e CDS, l’intervento del Consiglio federale rappresenta un segnale forte e importante che dovrebbe indurre i partner tariffali a trovare rapidamente un accordo.

AG, GL, SZ, TG, TI, ZG e CDS concordano in generale con l’obiettivo del Consiglio federale di non perseguire una neutralità dal punto di vista dei costi nell’avamprogetto di revisione. Oltre a loro, anche SH, SO, TI, VD e ZH pensano sia difficile valutare la reale portata dei risparmi previsti. SH e ZH credono che il potenziale di risparmio della revisione possa variare pure in funzione del valore del punto TARMED definito per ogni Cantone. La questione del valore del punto TARMED è sollevata anche da BE, SG (per quanto concerne gli ospedali), TG, TI e da CDS. Alcuni fanno riferimento in particolare alle differenze cantonali.

BE, VS e ZH ribadiscono inoltre la necessità di disporre dei dati necessari per una revisione o una rielaborazione totale della struttura tariffale TARMED.

Un aspetto sollevato e considerato molto importante dalla maggioranza dei Cantoni (AG, BE, FR, GR, LU, NE, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VS, ZH) e da CDS è il rischio di trasferimento di prestazioni dal settore ambulatoriale a quello stazionario con un conseguente aumento dei costi per i Cantoni. La proposta più frequente, avanzata anche da CDS, è quella di prevedere nel TARMED dei forfait per gli interventi chirurgici eseguiti ambulatorialmente.

Partiti politici e Commissioni

La maggioranza dei partiti approva la modifica dell’ordinanza e l’adeguamento delle strutture tariffali. Soltanto UDF respinge l’adeguamento considerando inappropriata qualsiasi modifica che indebolisca, dal punto di vista della struttura dei costi, i trattamenti ambulatoriali a favore di quelli stazionari.