Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 56 pagine
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gli ospedali pediatrici, in futuro i costi di importanti prestazioni non potranno più essere coperti, ciò che contraddirebbe l’articolo 43 capoverso 4 LAMal.
Per USAM, la revisione proposta giunge nel momento sbagliato, dato che verso la fine delle ultime trattative le posizioni dei partner tariffali si stavano avvicinando e sarebbe stato ancora possibile trovare un accordo. Dubita inoltre dell’ammontare dei risparmi previsti, dato che è basato su un’osservazione puramente statistica. Con l’attuazione della modifica dell’ordinanza, bisogna attendersi un trasferimento di prestazioni dal settore ambulatoriale a quello stazionario. USAM trova inoltre la proposta unilaterale e squilibrata, perché colpisce arbitrariamente determinati settori specialistici. Non è una soluzione adeguata, anche perché prevede esclusivamente riduzioni di tariffe benché sia dimostrato che esistono anche prestazioni oggi sottoretribuite. Non da ultimo, USAM e CP dubitano della liceità dell’intervento rimandando alla sentenza del tribunale cantonale di Lucerna e spiegando che tra l’intervento di allora e quello proposto ora sussistono numerosi parallelismi.
Swiss Medtech è favorevole al perfezionamento del sistema tariffale, ma non concorda con le misure proposte perché creano incentivi negativi nel settore ambulatoriale e continua a non offrire una soluzione per l’ammissione di nuove prestazioni nel catalogo esistente.
Associazioni dei consumatori
SKS, ACSI e FRC sostengono l’avamprogetto, ma ricordano che si tratta soltanto di una revisione parziale e auspicano un prosieguo rapido e costruttivo delle trattative tra i partner tariffali volto a definire tariffe e fatture più facilmente comprensibili che possano essere verificate meglio dagli assicurati.
Organizzazioni del settore sanitario – assicuratori
In linea di principio, gli assicuratori giudicano positivo l’intervento del Consiglio federale sulla struttura tariffale TARMED. Santésuisse menziona in particolare le misure volte ad assicurare una fatturazione trasparente per il paziente. Con la modifica, vengono a cadere molti punti critici della struttura per singola prestazione. Finora, non era stato possibile intervenire in questo senso a causa del mancato accordo tra i partner tariffali. Santésuisse è comunque del parere che, a prescindere dalle modifiche, il TARMED resti un tariffario per singole prestazioni con tutti i suoi punti deboli. Essa deplora che, nel quadro della rielaborazione della revisione del TARMED, il Consiglio federale non abbia tenuto conto delle proposte – considerate più efficaci – avanzate da santésuisse in collaborazione con fmCh Tarifunion in merito ai forfait in diversi settori specialistici. curafutura è favorevole a un intervento del Consiglio federale sulle tariffe, innanzitutto per contribuire con misure appropriate a un indebolimento percettibile gli incentivi sbagliati insiti nel tariffario medico attuale al fine di rallentare sensibilmente l’aumento dei costi e dei premi sin dal 1° gennaio 2018, e pure per incrementare la disponibilità di tutti i partner tariffali a occuparsi seriamente della revisione urgentemente necessaria dell’ormai obsoleto TARMED. curafutura approva la risolutezza con cui il Consiglio federale si avvale della sua competenza sussidiaria per intervenire sulle tariffe mediche del TARMED apportando una correzione urgentemente necessaria volta a ridurre i costi. Il pacchetto di misure presentato nella modifica dell’ordinanza ha il pieno sostegno di curafutura. Secondo CTM, la proposta del Consiglio federale è palesemente improntata al risparmio, in parte però è eccessivamente capillare (valori intrinseci, unità funzionali) e provocherà minori entrate che in un modo o nell’altro verranno sicuramente compensate. Gli effetti per gli assicuratori infortuni/militare/invalidità di questa «soluzione di aggiramento» sono assai imprevedibili. Dal punto di vista delle assicurazioni infortuni/militare/invalidità, i risparmi sono in linea di principio positivi. CTM considera tuttavia critiche due evoluzioni. Innanzitutto, lo stralcio di tutte le posizioni che non riguardano direttamente la LAMal pone problemi alle assicurazioni sociali federali. Le ripercussioni sulle assicurazioni infortuni/militare/invalidità non sono infatti chiare per tutte le posizioni e in parte andrebbero ancora approfondite. La Confederazione accetta quindi la possibilità che si giunga a due diverse strutture tariffali. Secondo, non è chiaro come i fornitori di prestazioni reagiranno alle modifiche, rispettivamente allo stralcio di posizioni. Dal punto di vista di CTM, restano da accertare aspetti concreti legati all’utilizzazione (tra cui l’istruzione e l’interpretazione) della