Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 82 pagine
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delle loro casse di compensazione a un ufficio di controllo cantonale idoneo nonché l’adeguamento della terminologia alla legge del 16 dicembre 200537 sui revisori (LSR; cfr. n. 4.2, 4.3 e 4.4). Gli altri elementi non rientrano nell’ambito della vigilanza: la soppressione dell’obbligo di avere agenzie comunali, l’obbligo per le casse di compensazione di costituire riserve per l’eventualità di una liquidazione o fusione nonché il pagamento di un’indennità adeguata alla cassa di compensazione tenuta ad assumere, completamente o parzialmente, la gestione di una cassa sciolta (cfr.
n. 4.5).
4.2 Vigilanza basata sui rischi e sui risultati
– Nell’ultima decina d’anni, il modello di vigilanza che prevede obiettivi e prescrizioni da verificare periodicamente ha dato buoni risultati nell’AI e verrà quindi applicato anche negli ambiti di AVS, IPG, PC e assegni familiari nell’agricoltura, tenendo conto delle loro peculiarità.
– Le casse di compensazione saranno obbligate a introdurre un sistema di gestione dei rischi, un sistema di gestione della qualità e un SCI.
– Le casse di compensazione dovranno presentare, oltre al rapporto di gestione, un rapporto con gli indicatori richiesti.
Al fine di abbandonare l’attuale prassi di vigilanza prevalentemente reattiva, si prevede di creare le basi giuridiche per l’esercizio di una vigilanza basata sui rischi e sui risultati nel 1° pilastro. Per poter attuare questo nuovo modello di vigilanza occorrerà al contempo modernizzare gli strumenti di vigilanza e di gestione strategica esistenti, ad esempio prevedendo per legge l’istituzione di un sistema di gestione dei rischi, di un sistema di gestione della qualità e di un SCI. Il catalogo degli strumenti che si sono già dimostrati validi nella reimpostazione della vigilanza dell’AI servirà da orientamento a tal fine.
4.2.1 Elementi essenziali del modello di vigilanza con diversi cicli di regolazione
L’attuazione della vigilanza basata sui rischi e sui risultati dovrà basarsi su un determinato modello di vigilanza che contempla diversi cicli di regolazione, analogamente a quanto previsto per l’AI a partire dalla 5a revisione AI.
All’inizio di ogni ciclo vi saranno obiettivi, compiti e prescrizioni definiti per le assicurazioni sociali interessate, derivanti in particolare dal mandato costituzionale e dalle pertinenti basi giuridiche. Inoltre, l’analisi dei rischi permetterà di stabilire priorità e fornirà informazioni importanti, che saranno determinanti per la definizione delle prescrizioni. L’attuazione delle prescrizioni e il raggiungimento degli obiettivi saranno osservati e verificati periodicamente. In seno all’organo esecutivo, ciò dovrà avvenire mediante la gestione dei rischi e il SCI. Un’ulteriore funzione di controllo spetterà all’UFAS in qualità di autorità di vigilanza. Esso avrà a disposi-