Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 82 pagine
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3 Dibattito sulla necessità di ottimizzare la vigilanza nel 2° pilastro
3.1 Necessità di ottimizzazione in base alle esperienze passate
La riforma strutturale, entrata in vigore il 1° gennaio 2012, ha introdotto un nuovo ordinamento della vigilanza diretta e dell’alta vigilanza, come pure una ridefinizione dei compiti e delle competenze dei singoli attori. Sono stati così precisati i compiti dell’ufficio di revisione, del perito in materia di previdenza professionale e dell’organo supremo degli istituti di previdenza. Nel frattempo, nell’attività pratica è emerso un potenziale di ottimizzazione specifico per quanto concerne diversi aspetti, esposti di seguito.
– Sebbene la riforma strutturale abbia dettagliatamente disciplinato i compiti e le competenze dei singoli attori, nella prassi sono sorte alcune incertezze relative ai compiti del perito, poiché una sentenza del Tribunale federale ha sollevato interrogativi sulla loro delimitazione rispetto agli obblighi di verifica dell’ufficio di revisione. Successivamente, un intervento parlamentare31 ha chiesto che venissero precisati il ruolo e la responsabilità del perito in materia di previdenza professionale per quanto concerne il controllo materiale dell’investimento patrimoniale.
– La riforma strutturale ha rafforzato l’indipendenza della vigilanza diretta e dell’alta vigilanza, svincolando tali attività da quelle degli organi politici. La CAV PP ha tuttavia ben presto constatato che l’indipendenza di alcune autorità di vigilanza regionali non era garantita, in quanto il loro organo supremo comprendeva membri dei governi cantonali responsabili. Alcune autorità di vigilanza non condividono il parere della CAV PP. La Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) ha preso atto di questa divergenza di opinioni e ha incaricato il Consiglio federale di riesaminare le pertinenti basi legali. Anche un successivo intervento parlamentare32 ha chiesto chiarimenti sulla situazione giuridica in materia.
– Le spese della CAV PP sono coperte, tra l’altro, mediante una tassa di vigilanza annuale a carico delle autorità di vigilanza cantonali. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, le autorità di vigilanza possono ripercuotere la tassa di vigilanza sugli istituti di previdenza, rispettando il principio di copertura dei costi. Questo sistema di fatturazione in due tappe è inutilmente oneroso e va rivisto.
– In Svizzera vi è un numero crescente di casse pensioni e casse di previdenza chiuse, ad esempio in seguito a ristrutturazioni o allo scioglimento di imprese. Alcune di queste casse presentano una capacità di finanziamento problematica e, in caso d’insolvenza, rischiano di gravare sul Fondo di garanzia
31 Ip. Parmelin 15.3555 «Responsabilità del perito in materia di previdenza professionale. Necessari alcuni chiarimenti», dell’11 giugno 2015.
32 Po. Fässler 16.3243 «La Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale può interferire nella sovranità organizzativa dei Cantoni?», del 18 marzo 2016.