Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 82 pagine

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zione i rapporti di revisione e di controllo nonché dati statistici che andranno analizzati seguendo un determinato processo interno. È inoltre prevista la creazione di altre basi per permettere all’UFAS di esercitare questa funzione di controllo e gestione strategica. Partendo dai risultati delle verifiche e dai bilanci sulla situazione, si potranno trarre indicazioni e disporre eventuali correttivi sia per quanto concerne l’esecuzione che sul piano strategico. Questa interazione tra le conoscenze acquisite e le prescrizioni sovraordinate servirà a sostenere e promuovere un funzionamento ineccepibile e lo sviluppo costante delle assicurazioni sociali.

4.2.2 Applicazione del modello di vigilanza alle singole assicurazioni sociali

Il modello descritto va adeguato in funzione delle singole assicurazioni sociali e dei loro organi esecutivi. L’AVS e l’AI, ad esempio, perseguono obiettivi diversi e li attuano con strumenti e mezzi differenti. I risultati e i rischi non possono dunque essere giudicati secondo gli stessi criteri nelle due assicurazioni. Inoltre, i vari organi esecutivi si differenziano tra loro in termini di struttura (p. es. dimensioni, forma organizzativa) e segmento di clientela (p. es. datori di lavoro e assicurati affiliati). Queste differenze vanno prese in considerazione. Di seguito vengono illustrati i principali campi d’applicazione e criteri per ogni assicurazione sociale, che vanno costantemente adeguati in funzione degli eventuali cambiamenti che possono intervenire. Vi sono tuttavia alcune prescrizioni e condizioni generali che vanno previste per tutte le assicurazioni sociali, come ad esempio un sistema di gestione dei rischi standardizzato, un sistema di gestione della qualità e un SCI. Questi elementi saranno sanciti a livello di legge.

– Applicazione del modello di vigilanza all’AVS: gli obiettivi, i compiti e le prescrizioni nell’ambito dell’AVS si desumono dal mandato costituzionale dell’AVS (copertura del fabbisogno vitale, finanziamento) e dalle basi giuridiche, ivi comprese le pertinenti direttive dell’UFAS. Ulteriori prescrizioni possono derivare dall’analisi dei rischi dell’autorità di vigilanza e dalla valutazione delle statistiche e dei rapporti di revisione. Si potrebbe trattare, ad esempio, di disposizioni concernenti la puntualità nel pagamento delle prestazioni, la tempestività nella notifica delle decisioni di rendita, la maggiore rapidità nella riscossione dei contributi o la soddisfazione dei clienti. Effettuando confronti con altri organi esecutivi (benchmark) si possono definire indicatori che permettono di valutare la qualità dell’esecuzione, tenendo conto delle peculiarità dei singoli organi esecutivi e delle loro strutture di clientela. Possibili indicatori idonei a tal fine sono il numero di richieste di restituzione, il numero di condoni concessi, il numero e la somma dei crediti dichiarati irrecuperabili, il numero e l’importo degli interessi di mora e di quelli rimunerativi, il numero di opposizioni o ricorsi accolti (analisi della giurisprudenza).

– Applicazione del modello di vigilanza alle IPG e agli assegni familiari nell’agricoltura: gli obiettivi, i compiti e le prescrizioni negli ambiti delle IPG e degli assegni familiari nell’agricoltura si desumono dal mandato costituzionale e dalle basi giuridiche, ivi comprese le pertinenti direttive