Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 51 pagine

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La FER ritiene che l’avamprogetto proponga un’inaccettabile mescolanza di ruoli e responsabilità dell’autorità di vigilanza, la quale deve occuparsi di sorvegliare l’attuazione dell’AVS, e non della sua gestione strategica. D’altra parte, a suo giudizio l’avverbio «in particolare» («notamment») utilizzato nella disposizione per enumerare i compiti dell’autorità di vigilanza presta il fianco a problemi interpretativi.

Organizzazioni di assicurati, di beneficiari di prestazioni e di indipendenti

Il CSA è favorevole a che il Consiglio federale designi un’autorità di vigilanza incaricata di provvedere alla sorveglianza e alla gestione strategica dell’esecuzione dell’AVS. Inoltre, approva il disciplinamento dettagliato dei compiti di detta autorità.

Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi

Come i Cantoni, anche ACCP, CCCC, CUAI e 9 federazioni affiliate all’USAM – si oppongono con pareri in gran parte identici – (SSIC, GastroSuisse, SPIRITSUISSE, UPSC, Verband Fuss & Schuh, interieursuisse, ASDAVM, ASET e USMC) al fatto che le casse di compensazione debbano essere gestite mediante obiettivi e indicatori. Il compito dell’autorità di vigilanza non consiste nel garantire l’attuazione, bensì nel sorvegliare l’esecuzione e l’attuazione. Secondo ACCP, CCCC e CUAI obiettivi e indicatori rientrano nell’ambito della vigilanza amministrativa esercitata dai comitati direttivi delle casse e dalle commissioni di vigilanza, mentre la Confederazione è competente per la vigilanza materiale e finanziaria. Questa ripartizione dei compiti deve essere iscritta nella legge. Inoltre, le attività dell’AVS, a differenza di quelle dell’AI, non si prestano per questo tipo di soluzione. Come ZG, anche ACCP, CCCC e CUAI evidenziano che i vari compiti menzionati (al cpv. 2) sono strumenti per la vigilanza sull’esecuzione e sull’attuazione.

Per gli stessi motivi di ZG, anche ACCP, CCCC e CUAI sono contrarie all’approvazione degli standard minimi da parte dell’autorità di vigilanza.

E per gli stessi motivi di SZ, chiedono di non consentire all’autorità federale di vigilanza di avere accesso ai dati individuali concreti degli assicurati. Accettano che tutti i dati statistici richiesti dall’UFAS gli vengano forniti (conformemente all’art. 72a cpv. 2 lett. g AP-LAVS) ma chiedono che l’autorità federale di vigilanza abbia accesso soltanto a dati totalmente anonimizzati.

Anche per quanto riguarda i rimandi all’articolo 72a AP-LAVS previsti nelle citate legge federali,

ACCP, CCCC, CUAI e 7 federazioni affiliate all’USAM (SPIRITSUISSE, UPSC, Verband

Fuss & Schuh, interieursuisse, ASDAVM, ASET e USMC) si dichiarano totalmente contrarie, con pareri in gran parte identici, per gli stessi motivi esposti dai Cantoni.

ACCP, CCCC e CUAI prevedono che a livello svizzero occorrerà creare un centinaio di posti a tempo pieno per questo compito. Con i 75 nuovi posti previsti per l’articolo 66 AP-LAVS, in totale occorrerebbero circa 175 nuovi posti a tempo pieno, per un importo complessivo di oltre 21 milioni di franchi in costi salariali supplementari. Questi costi sarebbero finanziati esclusivamente dai datori di lavoro e, nell’ambito delle PC, dai Cantoni.

AKB ritiene che spetti al gerente della cassa di compensazione dirigere la cassa facendo in modo che gli obiettivi e le direttive previsti nelle varie leggi, ordinanze e istruzioni siano rispettati. Inoltre, ritiene che una gestione strategica possa essere applicata soltanto da chi dispone della competenza di attribuire le risorse necessarie. L’autorità federale di vigilanza non può assegnare né risorse di personale né di altro tipo. In questo senso, l’articolo 72a capoverso 1 AP-LAVS nel tenore attuale sarebbe impraticabile. Per questa ragione, AKB chiede di stralciare il passaggio corrispondente. Si chiede inoltre se il rapporto costi/benefici sia equilibrato.

Considera invece assolutamente ragionevoli le disposizioni previste all’articolo 72a capoverso 2 lettere a–g AP-LAVS, ma ciononostante propone di completare la lettera a (ossia la disposizione secondo