Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/31: Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi · 27 pagine

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5 organizzazioni (EFS, CFQF, Juristinnen Schweiz, NGO-Koordination post Beijing Schweiz, SKF) ritengono che le proposte non tengano sufficientemente conto delle particolari esigenze delle persone che lavorano di notte e nei fine settimana. Per questo gruppo di persone la deduzione massima dovrebbe essere innalzata fino a concorrenza delle spese supplementari.

L’ACS constata che, una volta di più, l’avamprogetto implica per i Cantoni e i Comuni nuove e non trascurabili riduzioni delle entrate a lungo termine. Non sarebbe inoltre certo che la deduzione possa autofinanziarsi o, addirittura, generare entrate in un’ottica di lungo periodo a seguito degli attesi impulsi favorevoli all’occupazione. Rimane fondamentale che i Comuni e le città possano essere sgravati almeno nel medio termine.

Per la CFQF sarebbe più opportuno sottoporre il sistema d’imposizione a una revisione totale piuttosto che adeguarlo con singole riforme.

Come ulteriore misura accompagnatoria, l’IGM raccomanda di creare un dispositivo di controllo della qualità per la nuova legge. Le rilevazioni strutturali dell’Ufficio federale di statistica dovrebbero misurare, nel corso del tempo, le variazioni del grado di occupazione dei genitori che affidano i figli all’accudimento di terzi per verificare l’efficacia della legge. Anche la ZHK propone di valutare, a distanza di cinque anni dall’aumento della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi, fino a che punto sono stati ottenuti gli effetti auspicati.

Fiduciari|Suisse osserva che la limitazione della deduzione per le spese di trasporto agisce nella direzione opposta. Con il progetto FAIF («finanziamento e ampliamento

dell’infrastruttura ferroviaria»), la possibilità di dedurre le spese professionali è stata fortemente limitata, con effetti controproducenti sull’assunzione di un impiego.

Contrari

Cantoni

12 Cantoni (AI, BL, GL, GR, NW, OW, SH, SZ, TG, UR, VS, ZG) nonché la CDCF si oppongono all’aumento della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi in modo generalizzato e vincolante intervenendo sulla legislazione federale. Sono del parere che la volontà di contrastare la penuria di personale indigeno specializzato e di migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia meriti in linea di principio di essere sostenuta, tuttavia non ricorrendo all’aumento della deduzione come misura di incentivazione. Da un lato ne scaturirebbero notevoli effetti collaterali di carattere finanziario e dispersioni, poiché nonostante le maggiori deduzioni fiscali l’attività lucrativa non registrerebbe l’incremento atteso. Dall’altro, è improbabile che i nuovi incentivi fiscali possano alleviare la situazione proprio nei settori e nelle professioni che risentono realmente di una penuria di manodopera specializzata. Molti Cantoni dubitano dunque che le ripercussioni sull’economia nazionale delineate nel progetto posto in consultazione si concretizzino realmente con l’aumento della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi. Il Cantone VS rileva ad esempio con preoccupazione che considerando le strutture economiche nelle regioni rurali, costituite in prevalenza da piccole e medie imprese, il potenziale di nuovi posti di lavoro risulta nettamente inferiore rispetto a quello dei centri economici. Nel Cantone VS le persone molto qualificate che realizzano il secondo reddito familiare difficilmente riuscirebbero a posizionarsi sul mercato del lavoro al livello di specializzazione auspicato. È infatti dimostrato che mancano offerte di lavoro.

Per numerosi Cantoni è necessario attribuire la priorità alle questioni oggetto di esame nell’ambito dell’imposizione dei coniugi (ad es. abolizione della penalizzazione del matrimonio).

Partiti

4 partiti (UDF, I Verdi, PSS, UDC) sono contrari all’aumento generalizzato della deduzione. Secondo l’UDC, il diritto vigente penalizzerebbe già fiscalmente i genitori che accudiscono personalmente i figli. Di conseguenza, pur accogliendo in sostanza gli sgravi fiscali per le famiglie, l’UDC chiede che tutte le famiglie con figli possano effettuare le stesse deduzioni.