Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/31: Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi · 27 pagine

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misura sproporzionata i genitori con un reddito modesto. Il fatto che spesso, per i genitori con un reddito elevato, non valga la pena di intraprendere un’attività lucrativa non dipende dalle insufficienti deduzioni fiscali, ma prima di tutto dai costi elevati della cura dei figli.

Organizzazioni

4 organizzazioni (CP, Pro Single Schweiz, Conferenza fiscale delle Città, USS) sono contrarie all’aumento nella LIFD, nella convinzione che esistano misure più opportune per conciliare meglio famiglia e lavoro. Pro Single Schweiz si oppone a ogni ulteriore estensione delle agevolazioni a favore delle famiglie mediante deduzioni fiscali o riduzioni delle tariffe. In caso di aumento delle deduzioni fiscali, l’USS è del parere che, al più tardi a partire dall’età scolastica, debba essere previsto un limite massimo inferiore corrispondente ai contributi dei genitori all’accudimento parascolastico dei bambini in strutture pubbliche, per impedire che le deduzioni fiscali finanzino soluzioni con costi eccessivi.

4.3 Disposizione nella LAID secondo la quale il limite massimo previsto nelle leggi tributarie cantonali per la deduzione delle spese della cura dei figli da parte di terzi non può essere inferiore a 10 000 franchi

Sintesi

La maggioranza dei Cantoni (22 e la CDCF) e dei partiti (4) si oppongono risolutamente alla misura. Esprimono parere contrario anche 12 organizzazioni. La misura rappresenterebbe un’ingerenza nell’autonomia dei Cantoni di stabilire le tariffe fiscali e le deduzioni.

A favore dell’inserimento nella LAID di una soglia minima per l’importo massimo deducibile si esprimono, invece, 30 organizzazioni, ma solo 3 Cantoni e 3 partiti. Per conseguire meglio gli obiettivi posti dall’iniziativa sul personale qualificato, sarebbe opportuno non limitare soltanto a livello federale l’incentivazione fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi.

Favorevoli

Cantoni

I Cantoni BS e TI ritengono opportuno stabilire nella LAID un limite massimo di almeno 10 000 franchi per i Cantoni. Il Cantone NE è del parere che la misura costituisca una violazione dell’autonomia dei Cantoni, ma l’obiettivo giustificherebbe tale ingerenza. Inoltre, se venisse accettato l’aumento a livello di imposta federale diretta, sarebbe logico adeguare anche la LAID.

Per il Cantone AR rispondere a questa domanda non è prioritario dal momento che esiste già una deduzione pari a 10 000 franchi. Per ovviare al problema dell’eventuale ingerenza nell’autonomia tariffaria dei Cantoni a seguito della definizione di una soglia minima per l’importo massimo deducibile, la deduzione potrebbe essere configurata come deduzione per spese di conseguimento del reddito.

Partiti

3 partiti (PBD, pvl, PSS) appoggiano la misura. Nell’ottica federalista, il PBD ritiene che la soglia minima prescritta per l’importo massimo della deduzione debba essere considerata senz’altro problematica. Per conseguire meglio gli obiettivi posti dall’iniziativa sul personale qualificato, sarebbe però opportuno non limitare soltanto a livello federale l’incentivazione fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi. In vista della conciliabilità tra famiglia e lavoro, che deve essere ulteriormente promossa, anche i Cantoni sono chiamati a prestare un contributo in ambito fiscale.