Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/31: Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi · 27 pagine
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Per ovviare alla penuria di personale indigeno specializzato e migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia, in futuro dovranno essere ammesse deduzioni fiscali maggiori per le spese della cura dei figli da parte di terzi. Il Consiglio federale propone di aumentare a 25 000 franchi la deduzione a livello di imposta federale diretta. Nell’ambito delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, le legislazioni cantonali dovranno fissare un limite massimo per la deduzione non inferiore a 10 000 franchi all’anno per ogni figlio.
Nella LIFD e negli atti normativi cantonali la deduzione per la cura dei figli da parte di terzi deve continuare a essere configurata come deroga alla sistematica fiscale, affinché rimanga applicabile non solo alle persone che esercitano un’attività lucrativa, ma anche alle persone in formazione e alle persone inabili al lavoro. Anche le altre condizioni che danno diritto alla deduzione devono rimanere immutate.
A breve termine si stima che la riforma comporterebbe minori entrate annue di circa 10 milioni di franchi per l’imposta federale diretta e di circa 25 milioni di franchi per le imposte cantonali e comunali. A più lungo termine si può invece presumere che, grazie agli impulsi positivi all’occupazione, una deduzione più elevata a titolo di spese per la cura dei figli da parte di terzi verrebbe compensata a livello fiscale o genererebbe addirittura ulteriori entrate a livello di gettito fiscale e di assicurazioni sociali.
Il Consiglio federale presuppone che la riduzione delle spese per la cura dei figli conseguente all’aumento dell’importo deducibile fiscalmente favorisca la partecipazione al mercato del lavoro e, quindi, incrementi anche la domanda di servizi per l’accudimento. Date le qualifiche piuttosto elevate delle persone interessate, dovrebbe migliorare lo sfruttamento del potenziale di personale specializzato, con un rilancio del mercato del lavoro e quindi anche un aumento della produttività economica complessiva. A più lungo termine questo avrà effetti positivi pure sul gettito fiscale. Tendenzialmente si rafforzeranno gli incentivi allo svolgimento di un’attività lucrativa, in particolare per le madri in possesso di buone qualifiche. Si stima che a breve o medio termine l’occupazione a livello nazionale potrebbe aumentare di quasi 2500 posti a tempo pieno (stima approssimativa).
4. Risultati della consultazione
4.1 Aumento generalizzato della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi
Sintesi
L’aumento generalizzato della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi riscuote il consenso di 14 Cantoni, 4 partiti e 37 organizzazioni. L’aumento della deduzione potrebbe contribuire a migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro, sebbene alcuni partecipanti dubitino che tale misura consenta di contrastare in modo mirato la penuria di personale specializzato.
Vi si oppongono, invece, 12 Cantoni e la CDCF, 4 partiti e 4 organizzazioni. Questi dubitano infatti che le ripercussioni sull’economia nazionale delineate nel progetto posto in consultazione si concretizzino realmente con l’aumento della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi. Alcuni partecipanti respingono l’aumento in considerazione del fatto che ne beneficerebbero in primo luogo le famiglie con un reddito elevato.
Favorevoli Cantoni
14 Cantoni (AG, AR, BE, BS, FR, GE, JU, LU, NE, SG, SO, TI, VD, ZH) sono sostanzialmente a favore di un aumento generalizzato della deduzione delle spese per la cura dei figli da