Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/31: Trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi · 27 pagine
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Sintesi
Le misure volte a contrastare la penuria di personale indigeno specializzato e a migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia riscuotono in linea di principio il consenso dei partecipanti alla consultazione, ma non tutti ritengono che l’aumento generaliz-
zato della deduzione delle spese sostenute per la cura dei figli da parte di terzi sia una misura opportuna. Se l’aumento a livello di imposta federale diretta è approvato dalla
maggioranza dei partecipanti, l’introduzione di una soglia minima per l’importo massimo deducibile nei Cantoni solleva preoccupazioni nell’ottica dell’ordinamento fede-
ralistico dello Stato.
Aumento generalizzato della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi
Quasi la metà dei Cantoni dubita che le ripercussioni sull’economia nazionale delineate nel progetto posto in consultazione si concretizzino realmente con l’aumento della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi. Ne scaturiranno piuttosto notevoli effetti collaterali di carattere finanziario e dispersioni, poiché nonostante le maggiori deduzioni fiscali l’attività lucrativa non registrerà l’incremento atteso. Inoltre, i nuovi incentivi fiscali difficilmente allevieranno la situazione proprio nelle professioni che risentono realmente di una penuria di manodopera specializzata.
Anche i partiti sono divisi: 4 partiti (PBD, PPD, PLR, pvl) sono favorevoli alla misura, mentre altri 4 (UDF, I Verdi, PSS, UDC) si oppongono all’aumento generalizzato.
Per quanto riguarda le organizzazioni, invece, la grande maggioranza è propensa a un aumento generalizzato della deduzione.
Aumento nella legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD)
L’aumento nella LIFD è approvato dalla maggioranza dei Cantoni, sebbene diversi di essi considerino troppo elevato il limite massimo proposto. Secondo i Cantoni contrari, l’aumento proposto comporta distorsioni a livello di carico fiscale e maggiori oneri di esecuzione tenendo conto dei molteplici modelli di vita e familiari esistenti, poiché una semplice verifica della plausibilità non sarebbe più sufficiente. Inoltre, i Cantoni subirebbero forti pressioni per aumentare anche le deduzioni cantonali riguardanti le spese per la cura dei figli da parte di terzi.
4 partiti sono a favore dell’aumento nella LIFD (PBD, PPD, PLR, pvl), altri 4 vi si oppongono poiché le famiglie con un reddito basso non potrebbero beneficiarne (UDF, UDC, I Verdi,
PSS) oppure perché la cura dei figli da parte di terzi sarebbe preferita all’accudimento all’interno della famiglia (UDC).
La grande maggioranza delle organizzazioni approva la misura, ma molte di esse chiedono un limite massimo di 32 000 franchi o addirittura di rinunciare a un limite massimo.
Integrazione nella legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) di una soglia minima per l’importo massimo deducibile
La stragrande maggioranza dei Cantoni e la CDCF si oppongono risolutamente
all’integrazione nella LAID di una soglia minima per l’importo massimo deducibile. La misura è considerata un’ingerenza nell’autonomia dei Cantoni e comporterebbe inevitabilmente successivi adeguamenti delle tariffe fiscali o delle deduzioni in questo campo per evitare uno squilibrio degli oneri fiscali, oggi calibrati con precisione. Inoltre, per numerosi Cantoni significherebbe una notevole diminuzione delle entrate e maggiori oneri di esecuzione.
Anche 4 partiti (PPD, UDF, PLR, UDC) qualificano l’integrazione di una soglia minima per l’importo massimo della deduzione come un’illegittima ingerenza nell’autonomia dei Cantoni.