Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine

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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OIAt e all’OEn

PS, Accademie svizzere, Empa, ETH Zürich, Silent-Power, CP, ECO SWISS, scienceindustries, Swiss Textiles, Swissmem) e 53 parzialmente (AG, BL, BS, GL, GR, NW, SG, SO, Città di Winterthur, TG, Città di Zurigo, UR, VD, ZG, ZH, GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare, Lustenberger, Boss, Heitzmann, KKAG, LIGNO, OS, SAG, costruzionesvizzera, BWSo, ERThun, feusuisse, GHP, GebäudeKlima, GrHo, HeGR, HELU, HeS, HIS , LaFo, LaFo, LBV, Lignum, Luftunion, ÖS, PROHOLZ LU, proPellets, SELVA, SFIH, SSV, VSFK, VSSM, WaldLuzern, WaldSchweiz, WaldZug), mentre 12 partecipanti vi si oppongono (BE, JU, LU, Perler, APC, Prométerre, USC, SGBV, PSL, SOBV, SVLT, VTL).

AI, AR, Cercl’Air, FR, GE, CCA, NE, OW, SH, SZ, TI, VS, AefU, aha!, BirdLife, FMH, Greenpeace, Pro Natura, ATA, WWF, PS, Accademie svizzere, Empa, ETH Zürich, Silent-Power, CP, ECO SWISS, scienceindustries, Swiss Textiles e Swissmem si schierano a favore, in parte osservando di condividere le nuove disposizioni perché i piccoli impianti a combustione alimentati con legna provocano una quota di emissioni superiore alla media. I Cantoni AI e AR chiedono un adeguamento redazionale per la categoria delle termocucine e dei forni per uso industriale.

I pareri delle autorità, in parte favorevoli, contengono varie richieste. Si fa notare che nelle categorie dei forni industriali e delle caldaie a carica manuale rientrano impianti a combustione oltre 500 kW, ai quali devono applicarsi almeno gli stessi valori limite d’emissione (AG, BL, BS, GR, NW, SG, Città di Winterthur, UR, ZH). Per quanto riguarda il valore limite previsto per il monossido di carbonio per le termocucine individuali e i forni, i Cantoni AG, GL, GR, NW e SG chiedono di rivedere il valore limite tenendo presenti la norma EN 12815 e le prescrizioni in materia di ecodesign e, se del caso, di adeguarlo. Vari Cantoni (AG, BL, BS, GR, NW, SG, SO, UR, ZH) chiedono un abbassamento del valore limite per le polveri da 50 a 20 mg/m3 per gli impianti alimentati con scarti di legno oltre 70 kW, dato che in seguito all’ultima modifica dell’OIAt del 3 marzo 2017 in questi impianti si possono ora bruciare anche pallet a perdere. Il Cantone TG, che considera i requisiti elevati, chiede che siano riveduti. Il Cantone VD auspica l’introduzione di valori limite per gli ossidi di azoto di 250 mg/m3 per tutti gli impianti a combustione fino a 10 MW: ciò corrisponde infatti allo stato della tecnica, mentre un altro valore sarebbe ingiusto nei confronti degli impianti a combustione alimentati con olio e gas. Ai fini di un’armonizzazione, il Cantone ZG chiede infine l’introduzione, al capoverso 4, di valori limite concreti per gli alogeni. GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro e Lega polmonare sono parzialmente favorevoli e chiedono di calcolare i valori limite applicando fattori distinti, a seconda dell’inquinante, invece di moltiplicare indistintamente i valori al banco di prova per un fattore 2. Lustenberger chiede di sostituire «potenza termica» con «potenza termica nominale», essendo quest’ultima la grandezza dichiarata sulla targhetta. Molte imprese e associazioni, in particolare del settore degli impianti a legna e dell’economia forestale (Boss, Heitzmann, KKAG, LIGNO, SAG, costruzionesvizzera, BWSo, ERThun, feusuisse, GHP, GebäudeKlima, GrHo, HeGR, HELU, HeS, HIS, HW-R, LaFo, LBV, Lignum, ÖS, PROHOLZ LU, proPellets, SELVA, SFIH,VSSM, WaldLuzern, WaldSchweiz, WaldZug) chiedono adeguamenti dei valori limite previsti: per le termocucine e gli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale bisognerebbe rinunciare a un valore limite per le polveri, essendo sufficiente verificare l’esercizio corretto misurando il monossido di carbonio. Ritengono inoltre che una misurazione delle polveri sia discutibile dal punto di vista degli influssi dell’impianto antinquinamento, della precisione della misurazione e della posizione delle sonde. Bisognerebbe innalzare a 3000 mg/m3 il valore limite per il monossido di carbonio per le caldaie a carica manuale e a 100 mg/m3 quello per le particelle solide per i riscaldamenti a scaglie di legno e a pellet a carica automatica. I valori limite d’emissione proposti sono calcolati in modo troppo generico, senza tener abbastanza conto dei singoli tipi di impianti a combustione. Rilevano inoltre che le raccomandazioni per la misurazione devono essere rivedute con la partecipazione del settore e disponibili al momento dell’entrata in vigore dell’OIAt. SSV chiede invece un inasprimento del valore limite previsto per il monossido di carbonio per le termocucine e i forni, dal momento che non corrisponde allo stato della tecnica, e OS ritiene che anche le caldaie a carica manuale dovrebbero rispettare un valore limite per le polveri di 50 mg/m3. Secondo gli

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