Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine
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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OIAt e all’OEn
Numerosi partecipanti (42) respingono questa cifra: il Cantone LU nonché diverse imprese (Boss, Heitzmann, KKAG, LIGNO, Perler, SAG) e associazioni (costruzionesvizzera, BWSo, ERThun, feusuisse, GHP, GebäudeKlima, GrHo, HeGR, HELU, HeS, HIS, HW-R, LaFo, LBV, Lignum, ÖS, PROHOLZ LU, proPellets, SELVA, SFIH, WaldLuzern, WaldSchweiz, WaldZug) del settore degli impianti a legna e del legno. Queste ultime sono favorevoli al mantenimento della targhetta rilasciata da feusuisse per le stufe ad accumulazione, che si è rivelata utile nella pratica e garantisce che tali impianti a combustione siano costruiti e fatti funzionare in modo da provocare poche emissioni. Per quanto riguarda le caldaie fino a 70 kW, queste imprese e associazioni sono contrarie all’introduzione di una misurazione delle polveri, essendo imprecisa e pertanto contestabile. Bisognerebbe misurare periodicamente solo il monossido di carbonio. Condividono questa posizione anche l’ASMS e VSFK. D’altro canto accolgono favorevolmente la proposta di introdurre sull’intero territorio un controllo visivo per gli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale con il limite inferiore di uno stero di legna all’anno, menzionato nel rapporto esplicativo, quale misura efficace per ridurre le emissioni. È auspicata un’esecuzione uniforme a livello nazionale. L’APC ritiene che il continuo aumento dei controlli generi un onere sproporzionato e comporti unicamente scarsi miglioramenti. Occorre quindi mantenere il disciplinamento vigente. Anche Prométerre, USC, SGBV, PSL, SOBV, SVLT e VTL respingono il progetto poiché è sproporzionato e compromette i vantaggi dell’energia del legno. OS respinge invece la proposta per l’esatto contrario: solo misurazioni ripetute delle polveri e del monossido di carbonio permettono di ridurre le emissioni e sono disponibili apparecchi adeguati. Per gli apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale occorre quindi sempre effettuare misurazioni in occasione del collaudo e per le caldaie misurazioni periodiche.
3.3.2.47 Allegato 3 cifra 525: impianti a combustione alimentati con legna – esigenze relative ai sistemi di separazione delle polveri
La proposta concernente la disponibilità di sistemi di separazione delle polveri è approvata da 35 partecipanti di tutte le categorie (Cercl’Air, FR, JU, CCA, LU, NE, OW, SO, SZ, TG, Città di Zurigo, VD, AefU, aha!, BirdLife, FMH, GELIKO, Greenpeace, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare, Pro Natura, SSSP, ATA, WWF, PS, Accademie svizzere, ETH Zürich, OS, Silent-Power, ECO SWISS, scienceindustries, SSV, Swiss Textiles, Swissmem), in genere senza motivazione. Il Cantone LU chiede che per gli impianti alimentati con scarti di legno sia richiesta una disponibilità almeno del 90 per cento già a partire da una potenza di 40 kW. OS accoglie favorevolmente il disciplinamento della disponibilità, che garantisce la stabilità dei sistemi di separazione delle polveri e la loro manutenzione da parte dei gestori.
In complessivamente 46 pareri, il progetto è approvato solo parzialmente (AG, AI, AR, BE, BL, BS, GE, GL, GR, NW, SG, SH, Città di Winterthur, UR, ZG, ZH, Boss, Heitzmann, KKAG, LIGNO, SAG, costruzionesvizzera, BWSo, ERThun, feusuisse, GHP, GebäudeKlima, GrHo, HeGR, HELU, HeS, HIS , HW-R, LaFo, LBV, Lignum, ÖS, PROHOLZ LU, proPellets, SELVA, SFIH, VSFK, VSSM, WaldLuzern, WaldSchweiz, WaldZug). La maggior parte delle autorità chiede che la disponibilità sia richiesta non solo a partire da 70 kW, bensì anche per gli impianti alimentati con scarti di legno a partire da 40 kW (BE) o per tutti gli impianti (AG, AI, AR, BL, BS, GL, GR, NW, SG, SH, Città di Winterthur, UR, ZG, ZH). Il Cantone BE propone di modificare il titolo della cifra in «esigenze relative ai sistemi di separazione delle polveri fini», in modo da precisare che ad esempio i cicloni non sono inclusi. Secondo il Cantone GE, la formulazione dovrebbe far riferimento allo stato della tecnica, dal momento che una disponibilità del 90 per cento non può essere raggiunta in tutti i casi. Il Cantone ZG chiede di innalzare la disponibilità al 95 per cento, ma di consentire, in un capoverso 2, deroghe approvate dall’autorità se sono soddisfatti determinati criteri (ottimizzazione, accumulatori di calore, qualità delle scaglie di legno, impianti bivalenti). Diverse imprese e associazioni (Boss, Heitzmann, KKAG, LIGNO, SAG, costruzionesvizzera, BWSo, ERThun, feusuisse, GHP, GebäudeKlima, GrHo, HeGR, HELU, HeS, HIS, HW-R, LaFo, LBV, Lignum, ÖS, PROHOLZ LU, proPellets, SELVA, SFIH, VSSM, WaldLuzern, WaldSchweiz, WaldZug) ritengono che la proposta sia ambiziosa e sproporzionata. I nuovi impianti possono raggiungere una disponibilità dell’85 per cento e quelli
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