Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine
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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OIAt e all’OEn
che in futuro si possa rinunciare a un test dell’olio (AG, BE, BL, BS, GL SG, SH) e determinate organizzazioni per l’ambiente e la salute considerano adeguato l’allentamento visto il progresso tecnico degli impianti a combustione (AefU, BirdLife, Greenpeace, Pro Natura, ATA, WWF). Anche l’APC accoglie favorevolmente l’agevolazione.
Cinque autorità (GE, GR, JU, TG, Città di Zurigo) e un’associazione (SSV) si schierano invece contro l’abrogazione della cifra. Le particelle d’olio non completamente combuste potrebbero continuare a essere un problema e dovrebbero poter essere verificate in particolare in caso di azione in giudizio o sui vecchi impianti. Il Cantone GR sottolinea che già adesso la verifica interviene solo in caso di bisogno e pertanto non genera costi inutili. Al capoverso 1 bisogna inoltre stralciare la restrizione all’olio «extra leggero» in modo che il capoverso si applichi agli oli da riscaldamento in generale e quindi anche agli oli «medio» e «pesante».
3.3.2.38 Allegato 3 cifra 414: impianti a combustione alimentati con olio – esigenze energetiche
35 partecipanti accolgono favorevolmente il previsto inasprimento delle perdite di calore attraverso i gas di scarico per gli impianti a combustione alimentati con olio (Cercl’Air, GE, CCA, LU, NE, OW, SH, SO, SZ, TI, Città di Zurigo, UR, VD, VS, AefU, BirdLife, Greenpeace, Pro Natura, ATA, WWF, PS, Accademie svizzere, ETH Zürich, Silent-Power, LBV, ÖS, USC, SGBV, PSL, SOBV, SSV, SVLT, Swiss Textiles, Swissmem, VTL). Il Cantone GE auspica che nelle raccomandazioni per la misurazione si precisi come devono essere controllati gli impianti con bruciatori non modulanti. Per i bruciatori a due stadi occorre tra l’altro stabilire qual è lo stadio determinante. Secondo il Cantone LU, queste disposizioni sostengono le prescrizioni cantonali in materia di energia. È presumibile che, benché buona parte degli impianti dovrà essere risanata, il termine transitorio sia generoso. Secondo le organizzazioni per l’ambiente e la salute (AefU, BirdLife, Greenpeace, Pro Natura, ATA, WWF) e il PS, questa modifica serve sia alla lotta contro l’inquinamento atmosferico sia alla protezione del clima. Pur non intravedendo particolari difficoltà, Swissmem sottolinea che le deroghe di cui al capoverso 2 devono essere garantite per vari impianti.
Dodici partecipanti approvano il progetto parzialmente (BE, GL, GR, TG, aha!, GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare, SSSP, BKW, Swissnuclear). Il Cantone BE chiede di limitare la deroga di cui al capoverso 2 agli impianti con una temperatura del vettore calorico superiore a 110 °C, poiché gli altri possono rispettare i valori limite. I Cantoni GL e GR chiedono valori leggermente più severi alle lettere a e b: il 3 e il 4 per cento. GL prevede che bisognerà far fronte a un’ondata di risanamenti, ma la situazione dovrebbe essere gestibile grazie al termine transitorio di dieci anni. GR chiede di limitare il capoverso 2 agli impianti con una temperatura superiore a 110 °C e di mantenere i requisiti vigenti, in un nuovo capoverso 3, per gli impianti esistenti con un’autorizzazione derogatoria e per quelli fabbricati tra il 2004 e il 2011. I bruciatori ad aria soffiata devono poter presentare perdite di calore attraverso i gas di scarico fino all’8 per cento, a seconda dello stadio. Il Cantone TG considera troppo ambiziose queste disposizioni e chiede una revisione. Secondo sei organizzazioni per la salute (aha!, GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare, SSSP), al capoverso 2 bisogna stralciare il criterio della sopportabilità economica. BKW e Swissnuclear chiedono la possibilità di mantenere in esercizio gli impianti esistenti conformemente ai requisiti vigenti fino al termine della durata di vita, dal momento che le perdite di calore attraverso i gas di scarico di questi impianti non condensanti dipendono dalla temperatura di processo ed è dimostrato che gli impianti a combustione funzionano solo per poche ore.
Ben 27 rappresentanti di autorità o associazioni economiche e specializzate respingono un inasprimento delle perdite di calore attraverso i gas di scarico (AG, AI, AR, BL, BS, FR, JU, NW, SG, Città di Winterthur, ZG, ZH, Carbura, CP, ECO SWISS, EV, GebäudeKlima, APC, ASMS, scienceindustries, usam, SSIGA, Swissoil, V3E, VSFK, ASIG, WKK-Fachverband). Diversi partecipanti (p. es. AG, BL, BS, FR, GR, NW, SG) rimandano alla legislazione cantonale in materia di energia, che è ampiamente unificata grazie alle prescrizioni tipo della Conferenza
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