Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati
Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OPAc
misure secondo lo stato della tecnica per prevenire l’aumento di temperatura nei corsi d’acqua. Per acque particolarmente sensibili al calore con un elevato potenziale nocivo per i pesci e altri organismi acquatici si dovrebbe rinunciare del tutto a circuiti di raffreddamento aperti.
Swissnuclear e BKW chiedono che la modifica dell’OPAc tenga debitamente conto delle autorizzazioni esistenti in materia di protezione delle acque delle centrali nucleari. I gestori delle centrali nucleari dovrebbero attuare misure secondo lo stato della tecnica per prevenire o ridurre al minimo l’immissione di calore nei corsi d’acqua e condurre una precisa pianificazione della produzione lungimirante, riportando, nella misura del possibile, ai mesi più freddi le fasi di produzione che sviluppano molto calore. Le centrali nucleari svizzere, per quanto concerne il processo di conversione dell’energia e la cessione di calore ai riduttori esterni di calore, in termini tecnici, hanno adempiuto i vigenti requisisti normativi e i gestori dispongono di deroghe illimitate. Inoltre introdurre sistemi di raffreddamento alternativi sarebbe molto dispendioso ed eccessivo, quasi impossibile nel quadro dell’attuale concezione delle centrali nucleari.
Il Canton TI bolla il progetto come insoddisfacente poiché le attuali disposizioni vanno formulate in maniera più chiara e devono essere più facilmente attuabili, non è prevista alcuna limitazione globale del riscaldamento supplementare di un corso d’acqua mediante le immissioni di calore con temperature dell’acqua superiori a 25 °C, gli organi esecutivi avrebbero un maggior dispendio per la valutazione delle ripercussioni delle singole immissioni di calore e non è chiaro chi definisce lo stato della tecnica e i costi ragionevoli per i raffreddamenti alternativi.
Il Canton GE respinge il progetto ed è dell’opinione che si impone una revisione totale delle prescrizioni per le immissioni di calore nei corsi d’acqua per adeguarle [a causa dei cambiamenti climatici] alle previsioni. Di conseguenza, per ogni modifica avanzata, chiede di effettuare una rivalutazione completa delle prescrizioni sugli aumenti delle temperature.
L’Eawag esprime certamente comprensione per la modifica proposta, tuttavia la respinge poiché da un lato manca un tetto massimo della quantità di calore immettibile nei corsi d’acqua in via suppletiva al di sopra dei 25 °C e dall’altro il problema della disparità di trattamento dei Cantoni (quelli nella parte superiore possono immettere calore, mentre quelli nella parte sottostante sono limitati nelle loro possibilità di azione).
Secondo le cinque organizzazioni ambientaliste che si sono opposte e il PS la situazione delle acque svizzere non consente alcun ulteriore riscaldamento mediante immissioni di calore di natura antropica per cui respingono completamente il progetto. Poiché le temperature dell’acqua sono già aumentate, a causa dei cambiamenti climatici occorre considerare un ulteriore incremento delle temperature e diversi organismi acquatici molto sensibili reagiscono a un’elevata temperatura dell’acqua, sono necessari sforzi impellenti per prevenire o limitare, nella misura del possibile, tutti gli incrementi di temperature causati da immissioni di calore; inoltre andrebbero evitate anche le attuali immissioni di calore. Il Canton AG argomenta in maniera analoga.
2.3.2 Pareri sui singoli articoli All. 2 n. 12 cpv. 4
13 partecipanti approvano all’unanimità la modifica dell’allegato 2 numero 12 capoverso 4 (i Cantoni AI, AR, BE, BS, GL, JU, NE, SH, SO, SZ, TI, VS nonché ECO SWISS) e 18 parzialmente (i Cantoni NW, OW, SG, UR, VD, ZG, ZH, KVU, Swiss Engineering, tutti i rappresentanti dell’economia eccetto ECO SWISS). Viene respinta da 13 partecipanti (i Cantoni AG, BL, FR, GE, LU, TG, tutte e 5 le organizzazioni ambientaliste, Eawag, PS). Tuttavia 3 dei 6 Cantoni che l’hanno respinta (AG, BL, TG) esprimono un’approvazione parziale e accolgono la modifica nel caso in cui per ogni immissione di calore sia necessaria esplicitamente una valutazione del singolo caso con una deroga e se questa deroga può essere concessa solo per impianti esistenti. Il Canton AG desidera limitare ulteriormente la possibilità per tali deroghe fino al 2030 per prendere in considerazione il concetto di precauzione. Fino a tale data le immissioni di calore vanno ridotte. 3 Cantoni (SG, ZG, ZH) lo hanno approvato parzialmente e anche la CCA riconduce la loro approvazione alla condizione di una deroga esplicita solo per gli impianti
7/57 054.11-00003/00004/00003/00002/R042-3037