Rapporto OPAc
Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 9 pagine
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Pacchetto di ordinanze ambientali, primavera 2018 Rapporto esplicativo Consultazione OPAc
1 Situazione iniziale
1.1 Importanza ecologica della temperatura dei corsi d’acqua
La temperatura dell’acqua è uno dei principali parametri della vita e della prosperità degli organismi acquatici (specialmente i pesci) nelle acque superficiali. Le elevate temperature delle acque favoriscono la propagazione di malattie, riducono la solubilità dell’ossigeno, aumentano l’attività biologica generale degli organismi, col conseguente rischio di esporli a stress. A partire da un determinato livello, che varia da specie a specie, la temperatura dell’acqua può rivelarsi dannosa o addirittura mortale per gli organismi acquatici. Ciò può accadere anche in presenza di temperature pressoché non soggette all’impatto di immissioni di calore di origine antropica. Ad esempio, nell’estate del 2003, le elevate temperature del Reno a valle del lago di Costanza hanno causato un’impressionante moria di temoli. È pertanto fondamentale limitare il più possibile l’ulteriore riscaldamento dei corsi d’acqua causato da immissioni di calore.
Per i motivi suesposti, per quanto concerne le temperature, la vigente ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) regolamenta negli allegati 2, 3.2 e 3.3 le temperature delle acque stabilendo esigenze relative alla qualità delle acque e all’immissione delle acque di scarico:
- la temperatura di un corso d’acqua non deve subire una variazione di più di 3 °C rispetto allo stato più prossimo a quello naturale (tratti appartenenti alla zona della trota: 1,5 °C);
- la temperatura del corso d’acqua non deve inoltre superare i 25 °C;
- la temperatura dell’acqua di raffreddamento immessa in un corso d’acqua non deve superare i 30 °C. In estate, l’autorità può ammettere superamenti minimi e di breve durata per gli impianti equipaggiati di circuiti di raffreddamento aperti.
Per garantire il rispetto di queste esigenze, ogni immissione di acque di scarico inquinate in un corso d’acqua, tra cui anche quelle con carico termico, necessita del permesso dell’autorità cantonale (art. 7 cpv. 1 legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque, LPAc; RS 814.20). Questa autorizzazione è rilasciata soltanto se sono soddisfatte le esigenze relative all’immissione (art. 6 OPAc).
1.2 Apporto di calore di origine antropica nei corsi d’acqua
Numerosi processi sviluppano calore residuo che non può essere valorizzato e che pertanto deve essere rilasciato nell’ambiente. Ad esempio, il calore residuo viene scaricato nei corsi d’acqua con l’acqua di raffreddamento di centrali nucleari e di grandi aziende industriali o di prestazione di servizi (settore chimico e ospedaliero, centri di calcolo ecc.). Inoltre, nei corsi d’acqua perviene calore anche con le acque di scarico delle economie domestiche e delle aziende artigianali (attraverso gli impianti di depurazione delle acque di scarico, IDA), le acque di scarico industriali o le acque di scarico stradali, che in parte assorbono il calore delle strade riscaldate dalla radiazione solare. Ciò che accomuna queste immissioni termiche nelle acque è di non poter essere ridotte nel breve periodo o di poterlo essere solo in minima misura.
I principali apporti di calore di origine antropica nei corsi d’acqua sono rappresentati dalle immissioni degli IDA e delle centrali nucleari di Mühleberg e Beznau. Il semestre invernale è quello che più influisce sul riscaldamento delle immissioni degli IDA, impianti che nei mesi estivi hanno perlopiù un effetto di raffreddamento.
1.3 Evoluzione delle temperature delle acque superficiali / motivo della modifica
Con il progressivo riscaldamento climatico aumenta il carico termico delle acque e di conseguenza la pressione esercitata dal calore sugli organismi acquatici che prediligono l’acqua fredda. Sempre più spesso la temperatura di numerosi corsi d’acqua supera, senza considerare ulteriori influssi delle attività umane, il valore di 25 °C, oltre il quale gli apporti di calore di
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