Rapporto OPAc
Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 9 pagine
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Pacchetto di ordinanze ambientali, primavera 2018 Rapporto esplicativo Consultazione OPAc
origine antropica non sono più ammessi. Il riscaldamento è causato principalmente dalla radiazione solare nei grandi laghi, che provoca soprattutto nei grandi corsi d’acqua a valle dei laghi (ad es. il Reno a valle del lago di Costanza, l’Aar a valle del lago di Bienne, la Limmat a valle del lago di Zurigo, la Reuss a valle del lago dei Quattro Cantoni) l’innalzamento della temperatura oltre il valore di 25 °C. Ma anche i fiumi dell’Altipiano, quali la Thur o la Broye, e altri ruscelli dell’Altipiano a deflusso lento sono interessati da questo fenomeno. L’ulteriore aumento previsto a causa dei cambiamenti climatici supera in misura considerevole l’attuale apporto di calore di origine antropica nei corsi d’acqua.
Situazioni quali quella dell’estate canicolare del 2003, quando ad esempio la temperatura del Reno a Basilea ha superato per 15 giorni l’asticella dei 25 °C (valori medi giornalieri), dovrebbero verificarsi con maggiore frequenza nel prossimo futuro. Di conseguenza, per adempiere le esigenze dell’ordinanza sulla protezione delle acque, la sospensione temporanea delle immissioni termiche nei corsi d’acqua avverrebbe con maggiore frequenza, un’opzione spesso praticamente impossibile o possibile solo con notevoli conseguenze economiche. Particolarmente colpita da questa situazione è la regione di Basilea dove, da un lato, le acque del Reno già sopportano un carico termico dovuto agli apporti di calore nel bacino imbrifero superiore e il raffreddamento di importanti stabilimenti di produzione dell’industria chimica e dell’ospedale universitario avviene con impianti equipaggiati di circuiti di raffreddamento aperti alimentati con l’acqua del fiume. Per questo motivo, il Cantone di Basilea Città è uno dei partecipanti alla consultazione ad aver chiesto di prevedere una deroga per questa situazione in modo che in estate possano essere ammessi superamenti minimi.
La problematica connessa alla temperatura massima dei 25 °C ammessa nei corsi d’acqua riguarda anche le centrali nucleari di Beznau I e II dotate di impianti equipaggiati di circuiti di raffreddamento aperti nonché, ma in misura ben minore, le centrali di Leibstadt e Gösgen dotate di torre di raffreddamento.
A medio termine, le aziende equipaggiate di circuiti di raffreddamento aperti potrebbero però, in certi casi, predisporre un sistema di raffreddamento alternativo (ad es. con torri di raffreddamento) per i giorni in cui la temperatura dell’acqua è troppo alta o far funzionare in tali giorni il raffreddamento con acque sotterranee più fredde o addirittura con acqua potabile. Tuttavia, nella maggior parte dei casi non sono alternative realistiche o sostenibili, dato che la realizzazione di un sistema di raffreddamento alternativo comporta costi elevati e un consumo supplementare di risorse. La quantità d’acqua necessaria per raffreddare un impianto ad alto consumo di energia sarebbe infatti troppo elevata per prelevarla in modo sostenibile da una falda freatica o da una rete di distribuzione di acqua potabile.
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