Rapporto OIF
Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 11 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2018 Rapporto esplicativo Consultazione OIF
1 Situazione iniziale
1.1 Inquinamento fonico stradale in Svizzera
L’esposizione al rumore pregiudica la qualità di vita e può causare malattie. Soprattutto la notte, quando il corpo umano reagisce con maggiore sensibilità. I rumori molesti mettono in allerta l’organismo, il quale produce ormoni da stress. Inoltre aumentano il battito cardiaco, la pressione sanguigna e la frequenza respiratoria. Se il sonno è disturbato di notte, le conseguenze possono essere sonnolenza e una minore attenzione ed efficienza il giorno successivo. Un’esposizione prolungata al rumore eccessivo causa malattie cardiocircolatorie come l’ipertensione o un aumento del rischio di infarto. Il rumore provoca pertanto costi sanitari elevati e il deprezzamento degli immobili situati in zone rumorose, poiché fa abbassare il canone d’affitto o il prezzo di acquisto. Si stima che l’inquinamento fonico prodotto dal traffico costi ogni anno alla nostra economia 1,9 miliardi di franchi1, di cui 1,55 miliardi dovuti al traffico stradale.
In Svizzera il traffico stradale rappresenta la principale fonte di inquinamento fonico: durante il giorno un abitante su cinque (1,6 mio. di persone) è esposto a rumore nocivo o molesto prodotto dal traffico stradale, mentre di notte è uno su sei (1,4 mio. di persone)2. I più colpiti sono gli abitanti delle città e degli agglomerati, dove vive l’85 per cento delle persone esposte a questo fenomeno. Nei centri degli agglomerati è addirittura una persona su tre a essere esposta (sia di giorno che di notte) al rumore eccessivo prodotto dal traffico stradale.
Se si considera l’aumento demografico e della mobilità come pure la crescente densificazione degli alloggi, il traffico stradale continuerà a essere anche in futuro una fonte significativa di inquinamento fonico.
1.2 Obbligo di risanamento fonico delle strade
Secondo l’articolo 74 della Costituzione (RS 101), la legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) e l’ordinanza contro l’inquinamento fonico (OIF; RS 814.41), il titolare di un impianto che produce rumore nocivo o molesto sottostà all’obbligo di risanamento. Conformemente all’articolo 11 LPAmb, il rumore deve essere limitato in primo luogo attraverso misure alla fonte affinché i valori limite siano rispettati. Per quanto riguarda gli impianti pubblici (ad es. strade), possono essere ammesse eccezioni (cosiddette facilitazioni) quando le misure sono sproporzionate. Dette eccezioni ammettono il superamento dei valori limite d’esposizione al rumore, ma al contempo rendono obbligatoria l’installazione di finestre insonorizzate o l’adozione di misure edili analoghe per i locali sensibili al rumore.
L’obbligo di risanamento fonico delle strade vige dal 1987. Originariamente i risanamenti avrebbero dovuto essere conclusi entro il 2002, ma se ne realizzò soltanto un terzo circa. La scadenza fu quindi prorogata al 31 marzo 2015 per le strade nazionali e al 31 marzo 2018 per le strade principali e le altre strade.
Nonostante i massicci interventi realizzati, né il risanamento delle strade nazionali né quello delle strade principali e delle altre strade sono stati portati a termine in tutti i Cantoni entro le date prefissate. Ad oggi, pertanto, non può ancora essere garantito a tutta la popolazione il grado di tutela dall’inquinamento fonico stradale nocivo richiesto dalla Costituzione.
1 Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE (2016): Costi e benefici esterni dei trasporti in Svizzera. Traffico stradale, ferroviario, aereo e navale dal 2010 al 2013.
2 Ufficio federale dell’ambiente (2014): Exposition au bruit de la circulation routière en Suisse. Deuxième calcul du bruit à l’échelle nationale, état 2012 (pubblicazione non disponibile in italiano). 3/11 054.11-00003/00006/00002/Q105-0454