Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/47: Revisione totale della legge sul contrassegno stradale (LUSN) · 49 pagine

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Revisione totale della legge sul contrassegno stradale

bile variante da studiare in dettaglio sarebbe l’affidamento della riscossione della tassa ai Cantoni in combinazione con una possibilità di delega all’asa (asa). Di pari importanza è altresì l’accessibilità del contrassegno elettronico a tutta la popolazione, senza la necessità di disporre di un indirizzo di posta elettronica o di strumenti informatici. Il pagamento della tassa insieme all’imposta sui veicoli è quindi preferibile (FRC).

 Carenze nella protezione dei dati, pericolo di creazione di profili di movimento

I punti forti del contrassegno adesivo sono la sua anonimità (AG, GR, OW, SZ, UR, UDC, FMS, asa, ESA) e la possibilità di controllarlo a vista con un semplice sguardo al parabrezza (AG, GR, OW, SZ, UR, UDC, FMS, ESA, VTSS).

Con il contrassegno elettronico bisognerebbe raccogliere enormi quantità di dati su una vasta parte della popolazione e di viaggiatori di passaggio, e ciò implica un certo potenziale d’abuso (usam). Ciò varrebbe anche per i veicoli su cui non viene riscossa la tassa ma i cui dati vanno raccolti ai fini del controllo dell’assoggettamento alla tassa (AG). In questo modo si creerebbero i requisiti tecnici per i profili di movimento (AG, GR, OW, SZ, TI, UR, UDC, FMS, asa, ESA, VTSS, TCS, auto-suisse, UPSA, CS). Le esigenze in materia di protezione dei dati dipendono dalla tecnologia adottata (CP, TCS, auto-suisse, UPSA, CS). A seconda del sistema elettronico utilizzato, infatti, si pongono sfide diversissime tra loro.

Bisogna inoltre notare che esigenze più elevate legate alla protezione dei dati comportano inevitabilmente anche maggiori costi d’esercizio (TCS, auto-suisse, UPSA, CS).

Ciò a maggior ragione perché anche soggetti terzi dovrebbero avere la possibilità di accedere ai dati raccolti (AG, GR, OW, SZ, TI, UR, asa, CP). Tale soluzione va decisamente respinta (AG, GR, OW, SZ, TI, UR, asa). Se si confrontano le competenze attuali e quelle future dell’incaricato federale della protezione dei dati – qualora venisse approvata la nuova legge sulla protezione dei dati –, tale figura non avrebbe più la possibilità di verificare se

un’impresa incaricata delle mansioni di riscossione o controllo sfrutta i dati per fini commerciali o personali (FRC).

Una simile sorveglianza senza limiti comporta, nonostante tutte le precauzioni di sicurezza, un certo potenziale d’abuso (VTSS). L’eventuale pubblicazione dei dati in questione, che avvenga per errori di sistema o per furto di dati, si tradurrebbe in una grave violazione della sfera privata. Si tratta di un rischio poco considerato nella valutazione del contrassegno elettronico (ESA). Il sistema di controllo proposto equivale a un ulteriore sviluppo in direzione dello «Stato di sorveglianza» e del conducente «trasparente» (VTSS).

Dato che la Confederazione sarebbe a conoscenza di tutti i viaggi sulle autostrade grazie al sistema di controllo del contrassegno elettronico e dei viaggi in treno tramite le FFS, i modelli di spostamento permetterebbero di creare dettagliati profili della personalità. Il progetto deve quindi contenere rigidissime e affidabili disposizioni in materia di protezione dei dati

(IPD-TG).

Inoltre, l’avamprogetto non contiene una disamina dettagliata della questione della trasmissione dei dati alle autorità di perseguimento penale (AG, UDC, FMS). Tale carenza sorprende, alla luce di quanto si è visto in Germania, dove la questione scottante della trasmissione dei dati relativi al pedaggio ha scatenato un ampio dibattito politico (AG). Dato il carattere estremamente controverso del confronto politico sul rilevamento dei dati sugli spostamenti dei veicoli, le disposizioni appaiono insufficientemente chiare e occorre tenere maggior conto della revisione in corso della legge sulla protezione dei dati (PLR).

I controlli a campione sono espressione di un rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini: è una ben radicata peculiarità svizzera la fiducia riposta dallo Stato nei suoi cittadini per quanto attiene al rispetto delle leggi vigenti. Non vi è pertanto alcun motivo per rovesciare questo rapporto di fiducia proprio in merito alla riscossione della tassa per l’utilizzazione delle strade