Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/47: Revisione totale della legge sul contrassegno stradale (LUSN) · 49 pagine

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Revisione totale della legge sul contrassegno stradale

Bisogna parimenti verificare la possibilità di applicare ai veicoli esteri una tassa più elevata per l’utilizzazione delle strade nazionali. Secondo il postulato 17.3363 un tale aumento dell’importo della tassa andrebbe abbinato all’introduzione di un sistema di rimborso (come avviene per il pedaggio in Germania). Soltanto con l’adozione di simili variazioni tariffarie si genererebbe effettivamente un valore aggiunto e sarebbe giustificabile il passaggio al contrassegno elettronico (PLR).

 Costi e rischi elevati

Il rapporto esplicativo non consente, alla luce dell’incerta situazione iniziale, la formulazione di dati conclusivi sugli effettivi costi del nuovo sistema. I calcoli relativi ai diversi scenari suggeriscono comunque che, a prescindere dalla struttura adottata, non è possibile supporre un vantaggio economico sostanziale rispetto al sistema attuale. Nel migliore dei casi, infatti,

rispetto al contrassegno attuale risulterebbero proventi netti che non arriverebbero nemmeno a dieci milioni di franchi in più all’anno (PLR). Nonostante il contrassegno adesivo abbia dato buoni risultati, si vogliono sostenere investimenti ingenti per introdurre un sistema che in definitiva non apporterebbe alcun miglioramento (PLR, IG Motorrad) o che sarebbe peggiore di quello attuale e notevolmente rischioso (AG, GR, OW, SZ, TI, UR, UDC, asa). Con la rigida applicazione proposta vi è un rapporto insoddisfacente tra le maggiori spese e il beneficio piuttosto limitato per i consumatori (PLR). Occorre tenere presente che non tutti i cittadini svizzeri hanno bisogno di un contrassegno. Pertanto non si può addebitare la tassa in automatico insieme alle imposte di circolazione, e ciò comporterebbe un onere supplementare per i Cantoni. È vero che il Consiglio federale stima che i costi d’esercizio scenderebbero di circa 13 milioni di franchi all’anno, ma d’altra parte il rapporto del Consiglio federale ipotizza una quota di targhe di controllo non identificabili pari al dieci per cento. Considerando che sono milioni i veicoli che ogni anno circolano sulla rete delle strade nazionali, si tratta di una quantità non trascurabile di targhe da ricontrollare con un notevole dispendio di personale (usam).

Oltre a questo, vi sono costi di investimento una tantum relativamente elevati. Qualora si giungesse a una piena esecuzione da parte di Confederazione e Cantoni, il Consiglio federale prevede un onere supplementare non superiore a 40 posti di lavoro (PLR). L’introduzione del contrassegno elettronico è gravata da ampi rischi applicativi, che non è opportuno sostenere a fronte di entrate nette praticamente invariate (ESA).

Viene criticata la totale assenza dei costi d’esercizio nel testo del rapporto. Effettuando un confronto con i sistemi adottati a Londra e Stoccolma, si teme che siano stati nettamente sottostimati sia i costi dell’investimento sia quelli d’esercizio (TCS, auto-suisse, UPSA, CS, CP). Per il sistema che verrà infine scelto ci si attendono stime più approfondite e dettagliate dei costi, segnatamente in relazione all’installazione e alla gestione del sistema (TCS,

auto-suisse, UPSA, CS).

 Ripercussioni per i Cantoni

In caso di un’eventuale introduzione del contrassegno elettronico si sottolinea l’importanza di corrispondere ai Cantoni un compenso adeguato per le prestazioni svolte, come avviene attualmente per la vendita dei contrassegni adesivi (AG). Inoltre, per motivi di efficienza e di rispetto della protezione dei dati, l’unica soluzione attuabile sembra la variante «Esecuzione e riscossione da parte della Confederazione / autoregistrazione». Un coinvolgimento dei Cantoni nelle operazioni di esecuzione e riscossione del contrassegno elettronico viene respinto in toto (SZ).

Un passaggio al contrassegno elettronico causerebbe per i Cantoni costi elevati, in particolare in relazione ai loro sistemi informatici, la cui entità non è stata calcolata o citata nel rapporto esplicativo. L’ipotesi di computare il costo del contrassegno elettronico per i veicoli svizzeri insieme alla fattura dell’imposta annua sui veicoli non è stata studiata a fondo e in ogni caso sarebbe una soluzione dall’attuazione oltremodo costosa (architettura informatica e personale per il servizio clienti degli uffici della circolazione stradale) (GR, asa). Tuttavia, una possi-