Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/47: Revisione totale della legge sul contrassegno stradale (LUSN) · 49 pagine

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Revisione totale della legge sul contrassegno stradale

1 Compendio

1.1 Situazione iniziale

La tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali viene riscossa dal 1985 sotto forma di contrassegno adesivo. Familiare agli utenti, questo sistema ha dato buoni risultati. Manca tuttavia di flessibilità per quanto concerne la struttura tariffaria e il frazionamento temporale. Peraltro, le possibilità tecniche attualmente disponibili sono ben altre rispetto a 30 anni fa.

Diversi Paesi hanno già introdotto contrassegni elettronici o intendono farlo nel prossimo futuro. L’Ungheria ha sostituito il contrassegno adesivo con quello elettronico nel 2008,

l’Austria offre un contrassegno elettronico in parallelo al contrassegno adesivo (dalla fine del 2017) e anche la Germania si trova in fase di pianificazione molto avanzata.

Nel programma di legislatura 2015–2019 il Consiglio federale si è posto l’obiettivo di introdurre un contrassegno autostradale elettronico.

Il 2 dicembre 2016 ha adottato un rapporto sulla riscossione elettronica della tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali (contrassegno elettronico), elaborato in adempimento del postulato 14.4002 della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale.

Con la mozione 16.3009 della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale viene incaricato di presentare al Parlamento un progetto di legge in materia.

1.2 Contenuto del progetto

Il sistema del contrassegno adesivo deve essere sostituito da un’autorizzazione registrata elettronicamente per utilizzare le strade nazionali. Il progetto relativo alla revisione della legge sul contrassegno stradale presenta volutamente un’impostazione che rispetta la neutralità tecnologica affinché possano essere prese in considerazione le innovazioni tecnologiche sopraggiunte fino all’entrata in vigore e durante il periodo di validità, senza dover rivedere ogni volta la legge. Considerato il livello tecnico attuale, un’autorizzazione elettronica potrebbe essere acquistata ovunque attraverso un’applicazione web. Una volta pagato l’importo della tassa, la targa di controllo verrebbe iscritta nella banca dati del sistema per la durata di validità corrispondente. I detentori di veicoli svizzeri avrebbero accesso a una procedura semplificata attraverso gli uffici della circolazione stradale. Per quanto attiene al versamento della tassa, tuttavia, in futuro si potrebbe anche sostanzialmente pensare di installare a bordo dei veicoli sistemi in grado di comunicare con un’infrastruttura preposta. Il pagamento della tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali sotto forma di importo forfettario annuo deve essere mantenuto.

In futuro i controlli dovranno avvenire in modo automatico: una volta constatata un’infrazione, la multa verrà inflitta ai detentori di veicoli identificabili per i quali non è stato registrato il versamento della tassa nella banca dati del sistema.

1.3 Introduzione del contrassegno elettronico

Se tutto procederà al meglio e l’introduzione avverrà quale soluzione isolata, il nuovo sistema di riscossione della tassa potrebbe prendere il via al più presto a partire dal 2023. Qualora la realizzazione del contrassegno elettronico dovesse fare capo unicamente all’AFD, la soluzione dovrebbe essere integrata nella sua architettura d’impresa, che si trova attualmente in fase di modernizzazione. Il progetto del contrassegno elettronico dovrebbe quindi essere strettamente coordinato con l’imminente trasformazione dell’AFD, che comprende fra le altre cose il rinnovo totale dell’ambiente TIC (programma DaziT). Questo approccio porterebbe a un’attuazione nettamente più tardiva del contrassegno elettronico.