Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/47: Revisione totale della legge sul contrassegno stradale (LUSN) · 49 pagine

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Revisione totale della legge sul contrassegno stradale

3.2 Pareri pervenuti – osservazioni generali

3.2.1 Scarso livello di dettaglio, quantità eccessiva di incognite

Numerosi partecipanti alla procedura di consultazione criticano l’avamprogetto perché lascia aperte troppe domande per consentire una valutazione seria (tecnologia, protezione dei dati, delega di diversi compiti a terzi, costi). Rappresenta una vera e propria «blackbox» (AG, BS, SZ, TI, PLR, UPSA, auto-suisse, asa, CP, FRC, TCS), e il questionario è di parte. ACS e auto-suisse disapprovano l’assenza del livello di dettaglio anche in merito alla protezione dei dati da raccogliere.

3.2.2 Portata delle deleghe al Consiglio federale

Il presente avamprogetto prevede una delega eccessivamente ampia al Consiglio federale della competenza regolatoria (AG, SZ, UDC, asa, CP, FRC, TCS). Le cerchie interessate, pertanto, non sono in condizione di esprimersi sulle misure concrete e sulla delega a terzi (FRC).

3.2.3 Deleghe all’esterno in generale

Il trasferimento di compiti a terzi viene visto perlopiù in maniera critica. Il principale motivo addotto è l’accesso a una grande quantità di dati (UPSA, auto-suisse, asa, FRC, TCS). I partecipanti alla consultazione contestano altresì la triplice differenziazione, nella delega

all’esterno, in registrazione e riscossione, controllo e perseguimento, giungendo a risultati diversi. La delega all’esterno del perseguimento, che rappresenta una novità rispetto

all’attuale situazione giuridica, viene ampiamente respinta (vedi n. 4).

3.2.4 Costi/benefici, trasparenza dei costi

Una parte preponderante dei partecipanti alla consultazione ritiene che non vi sia un rapporto ragionevole tra i benefici per il cittadino e i costi di investimento (UPSA, auto-suisse, PLR, CP, FRC, TCS). ACS, UPSA, auto-suisse, CP e TCS fanno notare che i costi di investimento ed esercizio del pedaggio urbano di Londra e Stoccolma sono stati notevolmente inferiori rispetto a quelli indicati nel rapporto esplicativo. Non è chiaro l’orizzonte di ammortamento degli investimenti (FRC). È necessaria la garanzia che una soluzione elettronica produrrebbe una diminuzione dei costi (FRC). ACS lamenta l’assenza di trasparenza dei costi. I costi di investimento devono essere mantenuti al più basso livello possibile.

3.2.5 Profili di movimento e mobility pricing

Alla luce del beneficio limitato per le persone assoggettate al pagamento della tassa, il progetto si presenta come un primo passo verso la realizzazione di profili di movimento (ACS, UPSA, auto-suisse, TCS) o di un mobility pricing (CP, FRC), opzioni nettamente respinte da chi le collega al contrassegno elettronico (CP, FRC). Il mobility pricing, infatti, penalizzerebbe chi è costretto a viaggiare nelle ore di punta (FRC).

3.2.6 Veicoli esteri, parità di trattamento

Per alcuni partecipanti alla consultazione non è chiaro in che modo si intenda ottenere la parità di trattamento tra i detentori di veicoli svizzeri e quelli stranieri. Nella pratica, in caso di violazione dell’obbligo del contrassegno i detentori di veicoli esteri incorrerebbero in multe non riscuotibili, mentre i detentori residenti in Svizzera sarebbero soggetti a tutto il rigore delle sanzioni. Questo peggior trattamento riservato ai detentori svizzeri, che non si viene a creare con il contrassegno adesivo, è ingiusto e unico in Europa. Altri Paesi, come la Germania, hanno seguito un percorso diametralmente opposto, che favorisce cioè i conducenti nazionali (PLR, asa).