Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/73: Fase di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria 2030/35 (FA 2030/35) · 96 pagine

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FA 2030/35

2.3 Finanziamento della fase di ampliamento 2030/35

2.3.1 Finanziamento delle due varianti garantito

Le basi e i meccanismi del FIF sono descritti nel capitolo 1.5. Le future entrate e uscite del fondo sono simulate con l’ausilio di previsioni nelle quali sono considerati tutti i costi, ovvero quelli per l’esercizio e il mantenimento della qualità, gli interessi e il rimborso dei debiti del Fondo FTP come pure quelli per nuove misure di ampliamento infrastrutturale.

Nella pianificazione a lungo termine del FIF occorre tener conto delle conseguenze finanziarie dell’ampliamento. I costi successivi per l’esercizio e il mantenimento della qualità sono indicati e considerati nelle previsioni e nel finanziamento (convenzione sulle prestazioni).

Con le entrate disponibili e le spese prioritarie per l’esercizio e il mantenimento della qualità il finanziamento della fase di ampliamento 2030/35 è garantito. La differenza tra il finanziamento delle due varianti è data dal fatto che la variante Fase di ampliamento 2030 necessita di mezzi del FIF per un periodo più breve rispetto alla variante Fase di ampliamento 2035. Stando alle attuali previsioni, il finanziamento della variante Fase di ampliamento 2030 si protrarrà fino al 2030, quello della variante Fase di ampliamento 2035 fino al 2035.

Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2030 il FIF sarà alimentato da entrate a destinazione vincolata e da conferimenti provenienti dal bilancio generale della Confederazione per un importo variabile tra 5,2 e 6,8 miliardi di franchi all’anno. Dal 2032 i fondi provenienti dall’imposta sugli oli minerali (circa 220 mio. fr.) verranno a mancare poiché i debiti del fondo saranno integralmente rimborsati. Tra il 2019 e il 2030 gli investimenti annuali per tutte le misure di ampliamento si aggireranno tra 1,3 e 1,8 miliardi di franchi. Tra il 1998 e il 2015 la media a lungo termine dei prelievi dal fondo FTP si è attestata a 1,5 miliardi di franchi. Durante la costruzione del progetto Alptransit con i mezzi del fondo FTP sono stati finanziati investimenti fino a 2,1 miliardi di franchi all’anno. Tra il 2019 e il 2030 verranno messi a disposizione ogni anno da 3,1 a 3,8 miliardi di franchi per l’esercizio e il mantenimento della qualità della rete ferroviaria.

Figura 13: uscite del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (stato giugno 2017)

Anche i costi delle offerte supplementari nel traffico regionale finanziate dalla Confederazione con i mezzi del bilancio ordinario e dai Cantoni sono indicati e si collocano entro i valori delle previsioni a lungo termine. La parte delle indennità versate dalla Confederazione è inserita nella pianificazione finanziaria tenuto conto delle condizioni quadro finanziarie. I Cantoni hanno già comunicato la loro intenzione di coprire le indennità supplementari.

2.3.2 Prefinanziamento e finanziamento da parte dei Cantoni e/o di terzi

Il FAIF ha affidato il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria alla Confederazione. Il prefinanziamento di misure da parte di terzi è però possibile in virtù dell’articolo 58c Lferr; l’articolo 33 OCPF ne stabilisce i dettagli e i presupposti. Possono essere prefinanziate solo le misure decise dal Parlamento. Se il Parlamento decide la progettazione di una misura, è possibile prefinanziare unicamente i costi di progettazione e non quelli di realizzazione. Per il prefinanziamento dei costi di realizzazione sarebbe necessaria una nuova decisione del Parlamento. Se il Parlamento non inserisce una misura in una fase di ampliamento, non è possibile prefinanziare né i costi di progettazione né quelli di realizzazione.

Oltre alla possibilità di prefinanziamento, l’articolo 58b Lferr prevede che terzi possano finanziare misure supplementari o alternative. Per misure o progetti supplementari si intendono quelli che non sono stati decisi dalla Confederazione, ossia quelli che non sono stati inseriti in una fase di ampliamento. La legge stabilisce tuttavia che il finanziamento da parte di terzi può avvenire solo se le misure supplementari o alternative possono essere integrate nel programma di sviluppo strategico (art. 58b cpv. 1 Lferr). Questo permette di evitare che si realizzino misure unicamente perché sono disponibili mezzi finanziari, ma che anche le misure finanziate da terzi si inseriscano in modo coerente nel programma complessivo PROSSIF.

Inoltre, secondo la Lferr il finanziamento di misure supplementari o alternative non deve comportare un onere supplementare per la Confederazione (art. 58b cpv. 3 Lferr) tenuto conto dei benefici apportati dalle misure.