Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/74: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero dello scambio di note tra la Svizzera e l'UE concernente il recepimento della direttiva (UE) 2017/853 che modifica la direttiva UE sulle armi; (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 84 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla direttiva sulle armi

2 Considerazioni generali

2.1 Panoramica articolata per partecipanti alla consultazione

2.1.1 Pareri sostanzialmente positivi

Di seguito si elencano i partecipanti alla consultazione che sostanzialmente approvano la trasposizione nel diritto svizzero della direttiva UE sulle armi modificata.

Cantoni

Il Cantone di Basilea Città approva integralmente il progetto, ritenendo che sfrutti il margine d’azione disponibile e tenga conto della tradizione svizzera del tiro.

Anche i Cantoni di Argovia, Basilea Campagna, Lucerna, San Gallo, Uri e Zurigo approvano in linea di principio il progetto, sottolineando come la trasposizione della direttiva UE sulle armi modificata non debba pregiudicare l’associazione della Svizzera a Schengen e Dublino. Questi Cantoni chiedono al Consiglio federale di verificare ancora una volta se nella trasposizione della direttiva UE sulle armi modificata vi sia ulteriore margine di manovra (Basilea Campagna, Uri, Zurigo) oppure propongono modifiche in tal senso dell’avamprogetto (Argovia, Basilea Campagna, Lucerna, San Gallo). Il Cantone di San Gallo suggerisce anche di verificare le ricadute del progetto in materia di diritto sulla caccia.

Anche i Cantoni di Vaud e Zugo approvano sostanzialmente il progetto di legge, pur richiedendo che siano apportate modifiche all’avamprogetto.

I Cantoni di Appenzello Interno, Grigioni, Sciaffusa e Soletta ricordano i vantaggi dell’associazione della Svizzera a Schengen, accennando però ai maggiori oneri derivanti dalle misure previste (tutti e quattro i Cantoni) e ai vantaggi in proporzione esigui in termini di sicurezza (Appenzello Interno, Grigioni, Soletta). Infine si dichiarano d’accordo con l’assegnazione delle armi da fuoco semiautomatiche in questione alla categoria delle armi vietate. Invitano comunque il Consiglio federale a rivedere il progetto.

Anche i Cantoni di Appenzello Esterno e Glarona dichiarano di approvare l’assegnazione delle armi da fuoco semiautomatiche in questione alla categoria delle armi vietate, pur invitando il Consiglio federale a rivedere il progetto.

I Cantoni di Berna, Friburgo, Ginevra, Giura, Neuchâtel, Ticino, Turgovia e Vallese condividono gli obiettivi della direttiva UE sulle armi (lotta all’abuso delle armi), pur affermando che le ulteriori misure previste non porteranno praticamente alcun vantaggio in termini di sicurezza, ma saranno causa di notevoli oneri. Respingono le modifiche della LArm proposte nella loro versione attuale.