Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/74: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero dello scambio di note tra la Svizzera e l'UE concernente il recepimento della direttiva (UE) 2017/853 che modifica la direttiva UE sulle armi; (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 84 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla direttiva sulle armi

Nemmeno il Cantone di Obvaldo si dichiara contrario in linea di principio alla trasposizione della direttiva UE sulle armi modificata, ma respinge le modifiche della LArm proposte nella loro versione attuale.

Partiti

Il PBD sostiene il progetto.

Anche il PVL vede con favore il progetto, ma propone alcune modifiche.

A sua volta il PLR approva il previsto recepimento nel diritto svizzero della direttiva UE sulle armi modificata, pur criticandone alcuni elementi.

Il PS e i Verdi condividono l’orientamento generale del progetto. Il PS chiede però misure più specifiche. I Verdi ritengono inoltre criticabile il fatto che alla circolazione delle armi, in particolare quelle d’ordinanza, non siano state poste maggiori restrizioni.

Il PPD ricorda che per la Svizzera la partecipazione a Schengen riveste un interesse notevole. Ritiene però che occorra interrogarsi se, con la vigente LArm, la Svizzera non disponga già di una base sufficiente per soddisfare ampiamente gli scopi della direttiva UE sulle armi.

Altri

La CDDGP approva sostanzialmente il recepimento della direttiva UE sulle armi rivista, ritenendo l’ulteriore partecipazione della Svizzera all’acquis di Schengen irrinunciabile se si vuole garantire la sicurezza interna. La Conferenza invita però il Consiglio federale a esaminare di nuovo con sistematicità l’avamprogetto nel quadro di quanto prescritto dalla direttiva UE, per verificare se vi siano margini per la riduzione degli oneri amministrativi a carico di autorità e privati.

Anche la CG MPP fa riferimento ai vantaggi dell’associazione della Svizzera a Schengen. La Conferenza dichiara di approvare l’assegnazione delle armi da fuoco semiautomatiche in questione alla categoria delle armi vietate, tuttavia invita il Consiglio federale a rivedere il progetto.

Hanno presentato pareri in linea di principio positivi anche:

− Economiesuisse (d’accordo con il progetto);

− l’Unione delle città svizzere (condivide l’orientamento generale ma chiede misure più spe-

cifiche);

− la Fédération des Entreprises Romandes (piuttosto favorevole; con riserva in quanto la

sezione FER Valais non si associa al parere).

Questi partecipanti alla consultazione ricordano in particolare l’importanza della lotta all’abuso delle armi e della salvaguardia dell’associazione della Svizzera a Schengen. Per ragioni di chiarezza, nel prosieguo non si farà però espresso riferimento a ciò. Singole argo-