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Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 44 pagine
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18 Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi – Rapporto sui risultati della tappa 2 (Progetto)
e dove, per la realizzazione di un impianto di superficie compatto, un'eventuale zona di ampliamento, nuove infrastrutture di collegamento, impianti di accesso secondari, discariche esterne e utilizzazioni temporanee. Devono essere esaminate le possibili sinergie con altri progetti cantonali o comunali.
2.5 Selezione del sito per il quale preparare la domanda di autorizzazione di massima
Nella tappa 3 il richiedente deve esaminare in maniera approfondita le rimanenti aree geologiche di ubicazione. Non appena il livello delle conoscenze lo consente, il richiedente rende noto il sito per il quale intende elaborare una domanda di autorizzazione di massima. Successivamente precisa il progetto nel quadro della collaborazione ed elabora la documentazione per la domanda.
Il confronto fra le aree di ubicazione deve essere effettuato sulla base dei criteri di sicurezza tecnici stabiliti nella parte concettuale del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi e dei requisiti precisati dall'IFSN. Questo confronto e la valutazione delle caratteristiche determinanti per la scelta del sito devono essere documentati in un rapporto da presentare insieme alla documentazione relativa alla domanda (art. 62 lett. a e b OENu).
Deve essere stimato l'ammontare dei costi per il sito prescelto e per le altre opzioni, a titolo di confronto (art. 62 lett. c OENu).
Se il confronto dal punto di vista della sicurezza tecnica non porta a una differenziazione fra i siti, il richiedente ha facoltà di considerare altri aspetti nella sua ponderazione e nella sua valutazione complessiva, e di motivare in base ad essi la scelta del sito.
Nella scelta del sito si deve tenere conto della vicinanza al confine nella misura in cui devono essere evitati eccessivi effetti ambientali oltre il confine stesso (principio generale del diritto ambientale internazionale). I rischi che possono derivare all'estero dai depositi in strati geologici profondi svizzeri non devono essere maggiori di quelli ammessi in Svizzera.7
2.6 Adeguamento territoriale e organizzativo delle regioni di ubicazione
Adeguamento territoriale
Nella tappa 3, le regioni di ubicazione si compongono dei «Comuni infrastrutturali» e degli «ulteriori Comuni da considerare».
I Comuni infrastrutturali comprendono i Comuni di ubicazione (cioè i Comuni all'interno dei cui confini si trova un'area geologica di ubicazione o una sua parte) nonché i Comuni sul cui territorio, in superficie o sottoterra, potrebbe essere realizzato un impianto infrastrutturale secondo il capitolo 2.4. I Comuni infrastrutturali sono elencati nelle schede di coordinamento dei siti da esaminare ulteriormente. Per le opzioni di riserva, i Comuni infrastrutturali non vengono determinati; vengono indicati i Comuni di ubicazione.
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7 Principio "c" per l'attuazione dell'obiettivo di protezione, Direttiva ENSI-G03