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Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 44 pagine

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6 Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi – Rapporto sui risultati della tappa 2 (Progetto)

Concretizzazione dei progetti di deposito: posizionamento degli impianti di superficie

Una delle questioni centrali discusse in modo approfondito dalle Conferenze regionali nella tappa 2 sono stati i possibili siti ove posizionare gli impianti di superficie. Come primo passo per rispondere a questa domanda, nel gennaio 2012 l'UFE aveva pubblicato complessivamente venti proposte di possibili siti per gli impianti di superficie (da una a quattro proposte per regione). Queste proposte erano state elaborate dalla Nagra, sulla base di criteri tecnici e di pianificazione del territorio, all'interno dei perimetri di pianificazione definiti nella tappa 1.

Le proposte della Nagra sono state criticate da alcuni Cantoni e Conferenze regionali che le ritenevano scarsamente giustificate. Per esempio si chiedeva di non escludere le superfici boschive dai siti potenziali e di attribuire una ponderazione maggiore ai settore di protezione delle acque Au. In seguito a ciò, la Nagra ha documentato in un rapporto i dati relativi alla pianificazione territoriale e alla protezione dell'ambiente utilizzati. Sulla base di questi dati le regioni di ubicazione, i Cantoni e la Nagra, sotto la direzione dell'UFE, hanno definito cosiddetti «spazi potenziali», che tengono conto della ponderazione dei criteri effettuata dai Cantoni di ubicazione. All'interno di questi spazi potenziali, la Nagra ha proposto quattordici nuovi siti per gli impianti di superficie. Inoltre, numerosi Cantoni e regioni avevano chiesto di elaborare varianti alle proposte esistenti, cosicché per ciascuna regione sono state elaborate fino a dieci proposte di siti.

Questi lavori supplementari hanno reso necessario l'adeguamento dello scadenzario della tappa 2. Ci sono voluti circa due anni prima che tutte le Conferenze regionali esprimessero il loro parere sui possibili siti per gli impianti di superficie. Sulla base di questi pareri la Nagra, nell'ambito di cosiddetti «studi di pianificazione», ha individuato complessivamente sette siti per gli impianti di superficie: due nella regione Lägern Nord e uno in ciascuna delle altre regioni.

Nel quadro delle discussioni sul posizionamento degli impianti di superficie, le Conferenze regionali e i Cantoni hanno espresso l'esigenza di disporre di maggiori informazioni su come garantire la protezione delle persone e dell'ambiente nelle vicinanze di un simile impianto. Su incarico dell'UFE, nel settembre 2013 la Nagra ha presentato il rapporto NTB 13-01, contenente osservazioni non specifiche a un particolare sito sulla sicurezza nucleare, gli incidenti e la protezione delle acque sotterranee. Il rapporto è stato verificato dai competenti organi della Confederazione (IFSN e UFAM) e classificato come plausibile. Tali organi hanno rilevato che un impianto di superficie situato in un settore di protezione delle acque Au non costituisce un particolare pericolo per le acque sotterranee e può quindi, di regola, essere autorizzato.

Con la definizione dei siti per gli impianti di superficie, i perimetri di pianificazione definiti nella tappa 1 hanno esaurito il loro compito. Essi non sono più necessari per i siti degli impianti di accesso secondari, perché il loro posizionamento viene determinato in funzione della posizione del deposito e degli impianti di superficie, tenuto conto dell'interdipendenza costruttiva e d'esercizio. I perimetri di pianificazione vengono quindi aboliti.

Studi socioeconomici di base

I depositi in strati geologici profondi possono produrre effetti economici, ecologici e sociali sulla regione in cui sono ubicati. Tali effetti devono essere identificati per quanto possibile precocemente e in modo obiettivo, al fine di contrastare evoluzioni negative ma anche di sfruttare eventuali opportunità. A questo scopo, nella tappa 2 è stato effettuato in tutte le potenziali regioni di ubicazione uno studio sugli effetti socioeconomici-ecologici.

Gli effetti sull'immagine di una regione non sono stati volutamente considerati in tali studi. Per questa ragione, il Comitato dei Cantoni (AdK) ha commissionato uno studio complementare dedicato alla coesione sociale. Questo «studio sugli aspetti sociali» contiene un'analisi qualitativa delle dinamiche di coinvolgimento e un sondaggio presso la popolazione delle regioni interessate. I