Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 154Fedlex · Rapporto sui risultati
Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi
livello internazionale, ossia l’esame del progetto nel suo complesso con una rappresentazione chiusa di tutte le ripercussioni convenzionali e radiologiche. Sarebbe inoltre essenziale un’analisi dettagliata delle ripercussioni in caso di incidenti. A tale proposito, l’ambito di analisi dovrebbe orientarsi verso una propagazione potenzialmente ampia degli effetti dannosi, con particolare riguardo per le radiazioni ionizzanti. Andrebbero rappresentate in maniera integrale e condivisa le ripercussioni sull'ambiente dovute sia al laboratorio sotterraneo sia al deposito in strati geologici profondi: dette ripercussioni andrebbero presentate tempestivamente, nel caso ideale al momento della comunicazione della selezione provvisoria dei siti operata dalla Nagra.
I Landkreise vicini al confine, numerosi Comuni e organizzazioni275 nonché numerose persone singole ritengono che, nell'ambito della procedura di autorizzazione di massima, l’EIA non sia in grado di garantire l’individuazione di tutte le ripercussioni sull’ambiente che si verificherebbero sul territorio tedesco. Con la divisione dell’EIA in due fasi, domande diverse per il deposito in strati geologici profondi e per il laboratorio sotterraneo, la limitazione alle immediate vicinanze del sito per l’impianto di superficie e la non presa i considerazione delle radiazioni ionizzanti non verrebbe proposto un esame completo, ma un esame selettivo con uno spettro d’indagine ridotto. A tale proposito, il territorio della Germania e le questioni tedesche verrebbero ampiamente trascurati. I soggetti sopra citati richiedono un EIA tempestivo e completo, che consenta una valutazione complessiva di tutti gli aspetti del progetto, anche quelli relativi al territorio tedesco. Le ripercussioni andrebbero esaminate almeno in un livello di dettaglio commisurato alla fase del processo in corso; le valutazioni relative agli altri aspetti andrebbero svolte, rappresentate e motivate nel miglior modo possibile. Così facendo sarebbe possibile fornire tempestivamente alla popolazione interessata e ai Paesi confinanti un quadro il più possibile completo delle ripercussioni previste. Il modo in cui il tema viene trattato nel «Rapporto riassuntivo sulle ripercussioni dei depositi in strati geologici profondi sull’uomo e sull’ambiente» non rappresenterebbe un approccio efficace a questi requisiti. I soggetti sopra citati criticano il fatto che le questioni fondamentali in materia di sicurezza anti-radiazioni, quali analisi degli incidenti e tassi di esposizione, verrebbero esaminate solo in fase di rilascio della licenza di costruzione e di esercizio. I tassi di rilascio dell’esercizio dell’impianto di superficie e le ripercussioni dei potenziali incidenti andrebbero tuttavia esaminate tempestivamente nel corso dell’EIA. Gli incidenti meglio noti avrebbero rivelato che le ripercussioni radiologiche potrebbero esser avvertite anche a grande distanza dal luogo dell’incidente. Sarebbe quindi necessario prevedere uno spettro più ampio per l’EIA (anche B90/Verdi Waldshut). RV BO aggiunge che l’EIA considera un progetto nel suo complesso, pertanto dovrebbe individuare, analizzare e valutare tutte le ripercussioni per l’ambiente ad esso correlate. Per questo sarebbe necessaria una rappresentazione chiusa di tutte le ripercussioni convenzionali e radiologiche sull’ambiente provocate dagli impianti sotterranei e di superficie in tutte le fasi della costruzione, dell’esercizio e del periodo post-operativo. Inoltre, il soggetto sopra citato lamenta il fatto che gli studi di pianificazione tengono conto innanzitutto delle condizioni sul lato svizzero (es. sono state coperte solo aree ristrette intorno all’impianto di superficie), e questo non consente una valutazione delle ripercussioni sul territorio tedesco. I documenti andrebbero opportunamente integrati durante la terza tappa.
RV HB ritiene che l’esame ambientale a livello strategico (EAS) rappresenti uno strumento adeguato di cui un piano settoriale può avvalersi per integrare i problemi di protezione dell’ambiente. Tuttavia, al momento tale strumento non sarebbe previsto nel diritto svizzero. Il «Rapporto riassuntivo sulle ripercussioni dei depositi in strati geologici profondi sull’uomo e sull’ambiente» stilato dall’UFE in risposta alle pressioni di vari enti tedeschi agevolerebbe persino la panoramica sulla procedura e comunicherebbe la complessità del progetto, tuttavia non soddisferebbe i requisiti minimi di una verifica completa. La procedura di selezione dei siti per gli impianti di superficie sarebbe in palese contraddizione con il
275 Gailingen am Hochrhein, Hüfingen, Jestetten, Küssaberg, città di Blumberg, città di Singen; B90/Verdi Foresta Nera-Baar, B90/Verdi Singen; Hochrhein Aktiv, KLAR! (D), RV BO, RV HB, RV SBH.