Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

In linea di principio, tutti gli edifici contenenti scorie radioattive devono essere costruiti in modo da impedire la fuoriuscita accidentale di radiazioni anche in caso di impatto con un velivolo di grandi dimensioni (cfr. capitolo 3.5.9). Non sussiste pertanto alcuna necessità di coordinamento con le rotte aeree dell’aeroporto di Zurigo.

Secondo la scheda di coordinamento 3.6, l’importanza di una buona integrazione nel paesaggio dell’impianto di superficie rappresenta un punto importante in materia di necessità di coordinamento. In tal modo vengono coperti anche gli obiettivi di protezione della riserva naturale di Hochrhein/Klettgau e del parco naturale di Sciaffusa, situati al di fuori del sito ZNO e distanti oltre 1 km dal sito ZNO-6b.

3.6.9 Esami d’impatto sull’ambiente (EIA): Procedure e indagini preliminari

Il PVL Svizzera condivide la procedura progressiva e l’adeguamento continuo dei rapporti. Il partito aggiunge che sarebbe necessaria un’apertura nei confronti delle questioni future.

Il Canton SH, numerosi Comuni, organizzazioni274 e persone singole affermano che la procedura EIA avrebbe raggiunto il proprio limite a causa della lunga durata del progetto e della sovrapposizione del diritto in materia di tutela ambientale, energia nucleare e radioprotezione. L’esclusione delle sostanze radioattive contraddirebbe pertanto l’esigenza di base (della valutazione integrale) di una procedura EIA. Mancherebbe inoltre una valutazione integrale di tutte le parti dell’impianto di un sito (impianto di superficie, impianto di accesso secondario, area di stoccaggio, laboratorio sotterraneo) nonché dei rischi convenzionali e nucleari in caso di guasto, l'esame degli aspetti di sicurezza su tutta la catena del processo incluso il recupero, come pure i processi e i flussi di materiale soprattutto in relazione a un potenziale impianto di imballaggio degli elementi combustibili. il fatto che non possono essere formulate affermazioni su tutti questi punti significherebbe che non è ancora il momento di procedere a un’indagine preliminare. La procedura EIA dovrebbe pertanto essere portata avanti solo quando si sarà in possesso di tutte le informazioni e i dati necessari e quando sarà possibile effettuare una valutazione integrale delle ripercussioni. Inoltre, i soggetti sopra citati affermano che il «Rapporto riassuntivo sulle ripercussioni dei depositi in strati geologici profondi sull’uomo e sull’ambiente» non conterrebbe i principi necessari (indagini sulle acque profonde, organizzazione dei depositi, numero e posizione degli impianti di accesso secondario, confronto di sicurezza rampe/pozzi ecc.) per poter valutare la compatibilità ambientale.

Il Canton TG come pure i Comuni di Diessenhofen e Neunforn segnalano che, nella valutazione delle indagini preliminari EIA, l’UFAM sarebbe entrato nel merito degli aspetti essenziali e avrebbe formulato richieste di miglioramento importanti. I soggetti sopra citati criticano tuttavia la documentazione a tratti confusa in materia di indagini preliminari EIA e i riferimenti insufficienti alle ripercussioni dei singoli elementi dell’impianto. Sono pochissimi anche i cenni allo smaltimento dei rifiuti, sebbene in fase di costruzione di un deposito in strati geologici profondi si accumulino grandi quantità di materiale di scavo e di sgombero. Per quanto concerne l’importanza delle acque profonde, sussisterebbero differenze tra la posizione dei Cantoni e quella dell’UFAM. Il Canton TG suggerisce di prendere sul serio le opinioni della popolazione in fatto di acque profonde e di integrarle nelle valutazioni.

Il BfE (ufficio federale tedesco per lo smaltimento nucleare) ringrazia per il «Rapporto riassuntivo sulle ripercussioni dei depositi in strati geologici profondi sull’uomo e sull’ambiente» redatto su richiesta della Germania, anche se non soddisferebbe ancora le sue esigenze. Per l’EIA nella terza tappa, il soggetto sopra citato auspica una gestione delle ripercussioni sull’ambiente conforme a principi riconosciuti a

274 Beringen, Buchberg, Dörflingen, Hallau, Neuhausen am Rheinfall, Neunkirch, Rüdlingen, città di Sciaffusa, Thayngen; PLR Neuhausen, PVL SH, GISO SH, PS Neuhausen; KPgT, Associazione svizzera delle città, VPOD SH.