Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

Conferenze regionali. Le opportunità di consultazione all’interno delle Conferenze regionali e dei rispettivi organi dovrebbero rimanere appannaggio di tutti i soggetti, e non di singoli gruppi. La sicurezza delle infrastrutture di superficie andrebbe inclusa tra i compiti delle Conferenze regionali nel corso della terza tappa (una persona singola).

Numerose persone singole reputano Comuni e Conferenze regionali dei giocatori importanti nella partita dell’informazione e del dialogo con la popolazione, in particolare nella discussione in corso sulle infrastrutture di superficie, ritenuta un compito particolarmente delicato. Comuni e Conferenze regionali dovrebbero ricevere le attenzioni e le risorse necessari per svolgere tale compito. Secondo i Verdi SH, i Verdi Weinland e numerose persone singole, sarebbe opportuno evitare di limitare le competenze togliendo le mansioni all’assemblea generale (rinunciando così a un’ampia collaborazione) per assegnarle ai gruppi direttivi e ai comitati.

Secondo due persone singole, nella terza tappa l’attenzione si è spostata dalla sicurezza come principio fondamentale per concentrarsi sulle domande di indennità e sugli oneri derivanti dalle infrastrutture di superficie.

Valutazione

Secondo la parte concettuale del PDGP, i Comuni della regione di ubicazione collaborano con l’UFE per l’organizzazione e lo svolgimento della partecipazione regionale, e rappresentano gli interessi regionali nell’ambito della procedura per la selezione dei siti. Ai Comuni non vengono attribuite ulteriori competenze nell’ambito delle Conferenze regionali (si veda anche il capitolo 3.7.1).

La ricerca dei siti in conformità con il PDGP e le fasi di autorizzazione successive si svolgono secondo la legislazione federale. A tale proposito non occorrono autorizzazioni cantonali o regionali. Legalmente i Comuni hanno facoltà di sollevare obiezioni sui progetti ai sensi di LENu e sono tenuti a pubblicare le domande di autorizzazione. Per tutte le tipologie di autorizzazione la Nagra prevede tuttavia una collaborazione stretta e informale con i Comuni.

In una regione di ubicazione esiste una distinzione tra «Comuni infrastrutturali» e «altri Comuni da coinvolgere». Da queste due categorie non derivano compiti diversi. Spetta sempre alle Conferenze regionali o ai loro organi competenti elaborare e portare a termine i compiti o le tappe previste dall’UFE. L’adesione a un gruppo tecnico risulta limitata unicamente per la questione di definire le modalità di realizzazione dell’infrastruttura di superficie di un deposito in strati geologici profondi. Nel gruppo tecnico Infrastrutture di superficie possono lavorare solo i rappresentanti dei Comuni potenzialmente interessati, ad esempio Comuni infrastrutturali e altri Comuni da coinvolgere sulla base di questioni legate alla visibilità. I compiti vengono tuttavia assegnati non a determinati Comuni, bensì sempre agli organi dell'associazione delle Conferenze regionali.

Nella terza tappa detti organi si orientano alla precedente organizzazione delle Conferenze regionali della seconda tappa. I compiti essenziali degli organi delle Conferenze regionali vengono illustrati nella «Concezione della partecipazione regionale nella terza tappa» e definiti in convenzioni annuali sulle prestazioni. Se una Conferenza regionale non modifica opportunamente il proprio statuto per la terza tappa, le competenze dell’assemblea generale non subiscono variazioni rispetto alla seconda tappa. Le condizioni quadro, il mandato di base e i compiti principali dei gruppi tecnici vengono inoltre precisati in una convenzione dell’UFE.

Il gruppo tecnico Comuni infrastrutturali fa parte degli organi opzionali di una Conferenza regionale, e il suo scopo è soddisfare le esigenze dei Comuni infrastrutturali della regione di ubicazione ZNO. Il gruppo tecnico è finalizzato allo scambio di informazioni e al coordinamento tra i Comuni infrastrutturali. Ha facoltà di formulare domande, esigenze e richieste al comitato direttivo, ma non gli vengono attribuite altre competenze. Spetta alle Conferenze regionali decidere se avvalersi o meno di un gruppo tecnico.