Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 89Fedlex · Rapporto sui risultati
Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi
Riniken (sul lato orientale dell’area di ubicazione) si trovano due banchi calcarei più spessi che rappresentano i prolungamenti laterali della formazione Hauptrogenstein. In questo modo lo spessore della zona di massiccio roccioso efficace nel contenimento (rocce ospitanti e circostanti) viene limitato rispetto alle aree di ubicazione occidentali. Le valutazioni della sicurezza mostrano che nonostante questa limitazione si può creare un deposito sicuro sia per SAA sia per SMD.
Zurigo Nordest (ZNO): I vulcani a Hegau erano attivi nell’arco di tempo tra 7 e 15 milioni di anni fa. Le indagini geofisiche relative alla distribuzione del calore nella parte superiore del mantello terrestre al di sotto dell’Hegau mostrano che oggi non si rilevano segni di attività magmatica o anomalie termiche. L’attività vulcanica ridotta già da alcuni milioni di anni, rimarrà tale anche per i prossimi milioni di anni.
3.5.7 Protezione di persone e ambiente dalla radioattività derivante dal deposito in strati geologici profondi.
Il capoluogo del distretto di Waldshut-Tiengen è interessato in particolare dall’area di ubicazione Giura orientale (JO) e dal sito dell’impianto di superficie a Villigen / Böttstein. La costruzione e l’esercizio dell’impianto di superficie rappresentano un rischio potenziale derivante dalle emissioni radiologiche: trasporti e spostamenti con materiale radioattivo e dispositivi di ventilazione. La priorità della sicurezza deve valere reciprocamente per tutti gli impianti di superficie e di accesso secondario. Perciò da una parte la biosfera, le persone e l’ambiente devono essere protetti dalle emissioni di sostanze altamente tossiche e radioattive che non conoscono i confini nazionali e dall’altra l’opera edile sotterranea del deposito deve essere protetta dall’impatto di fenomeni naturali in superficie.
Lauchringen sostiene che l’impianto di superficie in particolare, e soprattutto la «cella calda», vengono considerati dalla popolazione un impianto nucleare a rischio dal punto di vista della sicurezza. L’Unione Lebenswerter Hochrhein lo conferma. Il capoluogo del distretto di Waldshut-Tiengen e Lauchringen hanno subito degli svantaggi, essendo città di confine, a causa dei rischi non ben definiti di queste stazioni di carico in superficie. Dettighofen e il capoluogo del distretto di Waldshut-Tiengen menzionano in merito le possibili emissioni di sostanze radioattive in caso di catastrofi o incidenti e il rischio incalcolabile per la salute e l’esposizione alle radiazioni di tutta la popolazione dell’Alto Reno. Il partito ecologicodemocratico di Waldshut parla, in caso di incidente, della diffusione sul Reno e della responsabilità nei confronti dei paesi a valle interessati. B90/Verdi Singen, Federazione tedesca per l’ambiente e la protezione della natura (BUND)-Centro ambientale di Ortenau, KLAR! (D) e numerose persone singole concordano con questa affermazione, aggiungendo l’approvvigionamento di acqua potabile. B90/Verdi Singen, KLAR! (D) e diverse persone singole chiedono idonee misure per proteggere dalla radioattività del deposito in strati geologico profondi l’acqua potabile, il Lago di Costanza e le acque fossili profonde, sia per la situazione attuale, sia in caso di future variazioni dei corsi d'acqua. L’Unione Lebenswerter Hochrhein aggiunge a queste osservazioni lo spazio aereo e i terreni e la loro continua esposizione alla radioattività a causa del deposito e dell’impianto di superficie.
Numerose persone singole menzionano in diverse forme come fonti di rischio il trasporto, lo scarico e l’imballaggio esterno delle scorie e il processo di stoccaggio in generale, nonché le acque e l’aria di scarico e le sostanze solide provenienti dagli impianti (di superficie). Questo accade sia durante il normale esercizio con una continua diffusione di sostanze radioattive, sia in caso di incidenti (per cause tecniche o incapacità umana) o eventi terroristici o bellici con notevoli emissioni. Si menzionano in particolare incidenti aerei e terremoti. L’impianto di imballaggio degli elementi di combustibile viene spesso indicato come particolare fonte di rischio. Due persone singole lamentano una «minimizzazione» dei pericoli derivanti dagli impianti di superficie. Una persona singola chiede nelle vicinanze del Reno siti più idonei, che durante il trasporto possano essere controllati meglio in caso di incidenti e emergenze. Per contro, una persona singola lamenta che l’analisi dal punto di vista della sicurezza tecnica sia focalizzata troppo sugli impianti di superficie.