Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

tra siti nella seconda tappa sono sufficienti e che, nella sua proposta, la Nagra ha tenuto conto di tali informazioni. La Nagra ha eseguito la procedura standard di variazione dei parametri per rilevare l’intervallo di dose caratteristico secondo le disposizioni amministrative. L’IFSN ha verificato tale procedura sulla base dei propri calcoli della dose. I calcoli della dose sono stati utilizzati per confrontare le aree geologiche di ubicazione. la prova della sicurezza per la costruzione e l’esercizio di un deposito in strati geologici profondi deve essere presentata nel corso della relativa procedura di autorizzazione.

La Nagra ha effettuato dei calcoli relativi al trasporto dei radionuclidi lungo le strutture di accesso.170 È risultato che il criterio di protezione ufficiale di 0,1 mSv/a è stato rispettato anche per indicatori parametrici sfavorevoli, per quanto riguarda le caratteristiche idrauliche delle strutture di sigillatura. I modelli hanno mostrato che il flusso massimo possibile lungo le strutture di accesso non continua a crescere se la permeabilità idraulica aumenta. Anche i calcoli dei politecnici federali171 relativi al flusso d’acqua attraverso il deposito in strati geologici profondi confermano i risultati della Nagra. Tenendo conto di questi risultati e dell’esame dei modelli utilizzati nella seconda tappa, l’IFSN ritiene plausibile l’analisi della Nagra nella seconda tappa.

Rischio di cancro nei dintorni delle centrali nucleari: Vari studi pubblicati riferiscono che è in aumento, soprattutto nei bambini, il rischio di cancro e di leucemia nei dintorni delle centrali nucleari172. Tuttavia nessuno di questi può dimostrare che ci sia una relazione diretta con le dosi misurate o calcolate nei dintorni delle centrali. Oltre alle centrali nucleari ci sono molte altre possibili cause di tumore e leucemia in età infantile. In Svizzera esiste un registro nazionale dei tumori pediatrici. Non c’è ancora un sistema analogo per gli adulti, che includa almeno tutte le regioni di ubicazione. Tuttavia, anche se esistesse questo tipo di registro, sarebbe difficile individuare nessi causali e stabilire le indennità di compensazione.

3.5.9 Minacce esterne derivanti da incidenti aerei e attacchi terroristici

Hohentengen, Lauchringen e Lottstetten ricordano che non è possibile spiegare alla popolazione come si possa costruire un impianto di superficie, a rischio dal punto di vista della sicurezza tecnica, in particolare un impianto di imballaggio degli elementi di combustibile (BEVA), lungo una rotta di avvicinamento all’aeroporto di Zurigo. Lauchringen aggiunge che la popolazione interessata è ben consapevole dei rischi derivanti dall’elevata frequentazione di questa rotta di volo. Dettighofen critica il fatto che nelle valutazioni di sicurezza tecnica relative al posizionamento dell’impianto di superficie non venga affatto considerata l'espansione dell’aeroporto di Zurigo. Lauchringen chiede una revisione sostanziale dei siti per gli impianti di superficie nucleari. Prima di tutto, però, dovrebbero essere effettuate tutte le indagini sulla sicurezza tecnica e altre indagini.

ll PED Waldshut ritiene inadeguato il modello di deposito per questioni di sicurezza legate al rischio di attacchi terroristici. Considerando la situazione delle rotte aeree dell’aeroporto di Zurigo, gli impianti nucleari esistenti e quelli in progetto dovrebbero essere sottoposti ad una verifica della vulnerabilità in

170 NTB 14-10 «Modelling of Radionuclide Transport along the Underground Access Structures of Deep Geological Repositories».

171 Fidelibus C., Löw S. (2004): Re-evaluation of selected hydro-mechanical processes in the near field of a potential nuclear waste repository in the Zürcher Weinland, Switzerland. Expert Report, HSK 35/95, ETH Zürich.

172 Studio tedesco «Tumori infantili nei dintorni delle centrali nucleari» (KiKK-Studie), che ha rilevato un sensibile incremento delle patologie tumorali in un raggio di circa 5 km dalle centrali: Ufficio federale per la radioprotezione (ed.) 2007: Studio epidemiologico sui tumori infantili nei dintorni delle centrali nucleari. Salzgitter. Gli autori sottolineano che questi risultati non si possono spiegare con lo studio. Uno studio analogo effettuato in Svizzera «Childhood cancer and nuclear power plants in Switzerland» (CANUPIS) non ha dimostrato incrementi nei dintorni delle centrali nucleari: Spycher, Ben D. et al. (2011): Childhood cancer and nuclear power plants in Switzerland. A census-based cohort study. In: International Journal of Epidemiology 40, Nr. 5, S. 1247-1260.