Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine

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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi

Valutazione

È ammesso il rilascio di sostanze radioattive dagli impianti nucleari solo in misura non pericolosa. Occorre evitare il rilascio non autorizzato di sostanze radioattive e l’esposizione alle radiazioni non autorizzata di persone durante il normale esercizio e in caso di incidenti degli impianti nucleari. Un deposito in strati geologici profondi non garantisce l’assoluto confinamento delle sostanze radioattive per l’intero periodo di osservazione. Tuttavia, scegliendo la roccia ospitante adatta, il sito e barriere tecniche idonee, è possibile ridurre la diffusione delle sostanze radioattive ad una misura ben al di sotto della concentrazione naturale di radiattività. La LENu prevede, nella procedura di autorizzazione in tre fasi (autorizzazione di massima, licenza di costruzione e di esercizio) e per quanto riguarda la chiusura, in ogni fase della domanda, la dimostrazione coerente della protezione delle persone e dell’ambiente dalle emissioni radioattive. Un deposito in strati geologici profondi può essere autorizzato solo se viene dimostrato che i criteri di protezione sono rispettati e che gli effetti delle esposizioni nucleari sull’ambiente sono assenti o trascurabili. All’estero, i rischi derivanti dallo stoccaggio in strati geologici profondi in Svizzera non devono essere superiori a quelli ammissibili in Svizzera. La prova della sicurezza deve essere presentata dai responsabili dello smaltimento solo nelle successive fasi del progetto. Pertanto non esistono ancora modelli di sicurezza dettagliati. Dalle provvisorie ma coerenti conoscenze non si evincono indizi del fatto che gli obiettivi di sicurezza non possano essere raggiunti. Gli studi effettuati sul rischio di cancro in prossimità delle centrali nucleari sono descritti al Capitolo 3.5.8 .

Requisiti della sicurezza a lungo termine: I rischi che potranno derivare in futuro dallo stoccaggio in strati geologici profondi in Svizzera non dovranno essere maggiori di quelli attualmente ammessi. Per la sicurezza a lungo termine di un deposito in strati geologici profondi, la zona di massiccio roccioso efficace nel contenimento è fondamentale come barriera contro la propagazione dei radionuclidi e per questo è oggetto di indagini idrogeologiche approfondite. Per quanto riguarda i conduttori delle acque profonde, è importante raccogliere informazioni sui livelli di pressione, i percorsi idrologici preferenziali, i tempi di permanenza delle acque profonde e sulle zone di infiltrazione per comprendere l’intero sistema idrogeologico.

Incidenti durante l’esercizio: In un impianto di superficie od anche in un deposito in strati geologici profondi possono verificarsi incidenti a causa di eventi esterni o interni come ad esempio incendi, terremoti e inondazioni (sul tema della caduta degli aerei vedere il Capitolo 3.5.9). Nelle fasi di progettazione, costruzione ed esercizio di un deposito in strati geologici profondi vengono previste adeguate misure in tal senso. Tutti gli impianti nucleari devono rispettare i requisiti di sicurezza nucleare e i requisiti di protezione contro gli incidenti. Ogni impianto nucleare deve essere configurato in modo che per ogni tipo di incidente167 vengano rispettati i limiti di dose imposti dalla normativa vigente. Insieme alla domanda di autorizzazione di massima, il richiedente deve presentare una documentazione in cui vengono evidenziate, tra l’altro, la definizione degli incidenti previsti in fase di progettazione e le condizioni di esercizio.

Monitoraggio della dose di radiazioni nei dintorni degli impianti nucleari: Un sistema di monitoraggio della radioattività all’esterno degli impianti nucleari è costituito ad esempio dal sistema MADUK (rete di misurazione per la sorveglianza automatica dell’intensità di dose nei dintorni delle centrali nucleari) dell’IFSN e dal sistema NADAM (rete per l’allarme e per la misurazione automatica delle dosi) della centrale nazionale di allarme nazionale (CENAL). Inoltre, sulla base dei dati di rilascio degli impianti, rilevati e controllati, vengono calcolate le dosi annuali per la popolazione. Queste dosi attualmente sono ben al di sotto dei limiti di legge e sono pubblicate nel rapporto annuale dell’IFSN sulla

167 Secondo l’ordinanza del DATEC (Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni) sulle ipotesi di pericolo e la valutazione della protezione contro gli incidenti negli impianti nucleari (SR 732.112.2).