Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/83: Seconda tappa del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi · 216 pagine
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Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi
Molte persone singole temono fuoriuscite dal deposito o infiltrazioni di acque profonde all’interno. A supporto vengono citate le attività tettoniche o i percorsi d’acqua che scorrono lungo le fenditure della roccia ospitante. Questo farebbe fuoriuscire dal deposito le sostanze tossiche e radioattive. Diverse persone singole parlano di una serie di rischi e possibilità di incidenti, anche se non tutti ben specificati.
Persone singole citano molto spesso il Reno e i suoi affluenti come possibile mezzo di diffusione e di conseguenza di proliferazione dei radionuclidi in un ambiente abitato da milioni di persone fino allo sbocco al mare. Una contaminazione minaccerebbe lo spazio vitale, il territorio e la proprietà, mettendo a rischio l’esistenza di queste persone o del Reno come via di navigazione. Non deve esserci alcuna forma di inquinamento. Una persona singola parla di una ulteriore diffusione nel Mare del Nord. Persone e ambiente vengono interessati in larga misura dalle acque profonde e dal loro utilizzo come acqua potabile. Si teme che l’utilizzo di queste risorse importanti e sempre più rare diventi per lungo tempo impossibile. Accettare questo stato di fatto non è né sostenibile né responsabile. Anche con misure idonee non si può escludere un rischio residuo. Assumersi un rischio non quantificabile di una contaminazione delle acque profonde in Svizzera e in Germania significa distruggere la natura. Inquinare il territorio tedesco con le scorie atomiche svizzere è una malevolenza. Un’altra persona singola cita una serie non ben definita di vulnerabilità nella concezione e nella pianificazione.
Diverse persone singole menzionano altre vie di contaminazione attraverso l’aria e sotto forma di sostanze solide con una propagazione attraverso le precipitazioni. In tal modo vengono messi in pericolo oltre alle acque profonde e potabili anche le sorgenti, le acque minerali, il terreno e i relativi prodotti (verdure, vigneti, ecc.). La contaminazione del terreno è letale per l’agricoltura e la viticoltura. Una persona singola cita anche i giardini privati e le risorse alimentari per la popolazione locale. La BLHV (Badischer Landwirtschaftlicher Hauptverband e. V.) contesta il fatto che i dati relativi agli scenari della dispersione, considerando ad esempio la direzione prevalente dei venti, sono troppo scarsi. Una persona singola cita in particolare il vento proveniente da ovest. Il governo regionale del Vorarlberg e il BMNT (Ministero federale austriaco dell'Agricoltura, della silvicoltura, dell'ambiente e della gestione delle acque) ritengono che la questione dell’infiltrazione delle acque profonde contaminate nel Danubio, con il conseguente coinvolgimento del territorio austriaco, sulla base dei documenti attualmente a disposizione venga affrontata in modo negativo. I risultati tuttavia continueranno ad essere osservati. I Verdi SH, i Verdi Weinland e diverse persone singole determinano, sulla base di una minore emissione di iodio dall’impianto di superficie rispetto ad altri impianti nucleari, un raggio ridotto da 35 a 15 chilometri della popolazione interessata direttamente dalla propagazione per mezzo del vento.
Due persone singole sostengono l’ipotesi che la pianificazione degli impianti nucleari svizzeri in genere vicino al confine, sia la prova della loro pericolosità e che non vengano considerati i rischi per la popolazione tedesca interessata. Diverse persone singole temono che gli impianti in funzione causino un continuo aumento della radioattività nelle loro vicinanze e una crescente incidenza di tumori.
Le aree di ubicazione JO, NL e ZNO e il sito dell’impianto di superficie a Weiach vengono chiamati in causa esplicitamente. I timori espressi da persone singole in merito alle singole aree di ubicazione sono tuttavia generalizzati. La preoccupazione generale riguardo il futuro delle famiglie, dei loro discendenti e la loro salute viene espressa da diverse persone singole. Nella sua presa di posizione del 2017, il Comitato dei Cantoni raccomanda invece di procedere con metodo ad indagini idrologiche approfondite. Pertanto le conoscenze idrogeologiche devono essere integrate con una mappatura il più possibile capillare delle condizioni di pressione, l’individuazione di eventuali percorsi idrici preferenziali e dei tempi di permanenza delle acque profonde, nonché la conferma delle zone di infiltrazione note e di quelle non ancora identificate.